Puntata n. 339

Come Investire in Borsa (remixed)

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L'idea della settimana (339)

La prima cosa che bisogna fare per investire bene in Borsa è dimenticare la terribile e pericolosissima espressione: "Giocare in Borsa".

In Borsa non si gioca, in Borsa si comprano partecipazioni della proprietà di aziende chiamate "titoli azionari" o, più semplicemente, "azioni".

Seconda cosa utilissima: comprare e vendere rapidamente titoli solo perché sono saliti (o perché sono scesi) è una cosa senza alcun senso. In più è di sicuro perdente, a lungo andare. E spesso a breve andare.

Infine, se decidete di diventare investitori azionari intelligenti (e ve lo consiglio caldamente) è bene non dimenticare mai che:

1 Non dovete MAI usare per investire in azioni denaro che vi serve per vivere e per gli imprevisti;

2 Dovete ragionare come un imprenditore che è proprietario di una parte, per quanto piccola, dell'azienda di cui ha acquistato le azioni;

3 Dovete immaginare di correre una Maratona (investimento a medio e lungo termine) e non uno sprint di 100 metri (breve e brevissimo termine).

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Il mio libro della settimana (339)

T. Terzani: Un indovino mi disse

(Longanesi)

Di recente vi ho parlato delle superstizioni. Esiste una superstizione peggiore di credere agli indovini? Il celebre libro che vi consiglio stavolta (in edizione illustrata) parla proprio di questo …

"Nella primavera del 1976, a Hong Kong, un vecchio indovino cinese avverte l'autore di questo libro: «Attento! Nel 1993 corri un gran rischio di morire. In quell'anno non volare. Non volare mai».

Dopo tanti anni Terzani non dimentica la profezia (che a suo modo si avvera: in Cambogia, nel marzo '93, un elicottero dell'ONU si schianta con ventitré giornalisti a bordo, e fra loro vi è il collega tedesco che ha preso il suo posto…).

La trasforma, però, in un'occasione per guardare al mondo con occhi nuovi: decide infatti di non prendere davvero alcun aereo, senza per questo rinunciare al suo mestiere di corrispondente. Il 1993 diviene così un anno molto particolare di una vita già tanto straordinaria. Spostandosi in giro per l'Asia in treno, in nave, in macchina, a volte anche a piedi, il giornalista può osservare paesi e persone da una prospettiva spesso ignorata dal grande pubblico: ci aiuta a ritrovare il gusto del Viaggio, ci guida alla scoperta di un continente in bilico tra passato e futuro (e che ricorre alla magia come antidoto alla modernità), ci insegna a conoscere palmo a palmo l'intero Sud-Est asiatico.

Il documentatissimo reportage si trasforma man mano in una piacevole esplorazione, in un'appassionante avventura, in un racconto ora ironico ora drammatico, in qualcosa di eccezionale, come il resoconto di un interminabile viaggio in treno dalla Cambogia a Berlino o quello di una traversata su una nave portacontainer da La Spezia a Singapore.

Vagabondaggi insoliti e di per sé entusiasmanti, cui si intrecciano – ancora più insoliti e inquietanti – gli incontri fortuiti o provocati durante il percorso: maghi, santoni, veggenti, invasati, stregoni, sciamani, ciarlatani, tutti i profeti dell'occulto sondati per comprendere sia il loro mistero sia il proprio futuro.

O per tener fede a quanto un giorno un indovino disse...

Questa nuova edizione di Un indovino mi disse è arricchita dalle foto scattate durante il viaggio."

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L'articolo della settimana (339)

In Italia (ma succede in molte nazioni) si vendono sempre meno automobili …

"Nessuno può negare che l’auto non sia centrale per la mobilità degli italiani: 8 su 10 non vi rinunciano, ma i prezzi elevati frenano i nuovi acquisti e spingono i consumatori ad attendere. Dal 2013 i prezzi medi delle auto sono aumentati del 52% (a fronte di aumento del reddito familiare nazionale del 29%).

È quanto emerge dall’indagine annuale sulla mobilità degli italiani condotta da Aniasa (l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità) e Bain & Company…"

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La citazione finale (339)

“La storia esiste solo se qualcuno la racconta.”

(T. Terzani)

A rileggerci la prossima settimana!

Vostro

Firma Francesco Carlà