Negli Stati Uniti la faccenda è sempre più evidente: gli operatori che hanno in pancia un certo tipo di immobili avvertono una sensazione di freddo ai piedi.
Per dirla alla Tex Willer.
Mi riferisco, in particolare, a certi immobili commerciali che sono immersi in una tempesta sempre più perfetta, coinvolgendo anche le banche.
E' un uno/due violento:
1 In America ci sono una marea di immobili (uffici, negozi e centri commerciali in primis) in agonia;
2 Molti istituti di credito hanno in pancia prestiti a questi operatori, ormai difficilmente esigibili.
Ove "difficilmente" è un candido eufemismo del sottoscritto.
Sintesi:
1 Non ci sono più gli "immobili" di una volta: il Simulmondo (e-commerce, smart working etc etc) sta mietendo vittime e continuerà a mieterle. Non solo negli States, ovviamente;
2 Il paradossale boom degli affitti e dei prezzi degli immobili residenziali (studenti, lavoratori, viaggiatori ...) che stiamo vivendo in tante città italiane (Milano, Roma, Bologna, Torino, Bari, Napoli, Palermo ...) è davvero destinato a durare?
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