Il mercato ha la memoria corta, ma i numeri no.
Un anno fa il coro dei "soloni" tech recitava il de profundis per Mountain View: ChatGPT avrebbe polverizzato il monopolio della ricerca.
Errore. Google non solo non è morta, ma ha trasformato la minaccia AI in un formidabile scudo difensivo.
Mentre il Wall Street Journal evidenzia come il core business della ricerca resista grazie a un’integrazione verticale che i competitor sognano, Google sembra "too big to fail" perché controlla l'infrastruttura stessa del web.
L'intelligenza artificiale non ha ucciso il motore di ricerca; lo ha reso più costoso per chi vuole sfidarlo.
Alphabet sta giocando una partita a scacchi dove l'AI è il pedone sacrificabile per proteggere la Regina: la pubblicità. I margini restano stellari e l'ecosistema Android-Chrome-YouTube crea un fossato (moat) che l'algoritmo di OpenAI non può ancora saltare.
Pericoloso scommettere contro chi possiede i dati e i tubi dove scorrono.
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