Puntata n. 377

I dolori del povero trader (Prima parte)

1

L'idea della settimana (377)

Per citare l'arguto Premio Nobel Niels Bohr:

"Un esperto è un uomo che ha fatto tutti gli errori che sia possibile compiere, in un campo molto ristretto."

Una constatazione che mi fa venire in mente due cose sul tema del masochismo dei (sedicenti) traders:

La prima: fare tutti gli errori possibili nel trading, vuol dire ritrovarsi senza il becco di un quattrino in breve tempo.

La seconda: quindi diventare esperto nel trading significa diventare povero e venir meno ad una regola chiave dell'investitore intelligente: mai perdere capitale.

Ci rifletterei a dovere …

Ma ecco un'altra mania dei nostri simpatici traders. Per esempio quella, ciclica e garantita, di sentirsi tutti fenomeni quando il Mercato è decisamente Toro.

Fanno molta, ed evidente, fatica a distinguere tra la loro abilità e il vento forte che soffia a favore.

Il risultato è sempre il medesimo e ricorrente: dopo aver giocherellato con somme modeste durante il periodo Toro, appena si convincono di essere bravissimi alzano la posta.

Ed esattamente in quel momento il Toro lascia il posto all'Orso.

Con esiti disastrosi sul capitale dei traders. (Vedi il recente tracollo delle Criptovalute).

Le piattaforme di trading on line, da 30 anni a questa parte, usano la solita tecnica comunicativa per attirare altri neofiti nel gorgo:

"Finalmente potrete diventare ricchi e lavorare dalle Maldive o dalle Bahamas. Spiaggia, piscina, belle auto e belle donne."

Naturalmente si scordano di precisare quanto segue:

1 Nessun trader professionista lavora dalle Maldive -ò-

2 Belle auto e belle donne, spiaggia etc, sono proprio le distrazioni che nessun trader può permettersi.

Questa comunicazione, invece, serve a due cose:

La prima: farvi pensare che il vostro attuale lavoro fa schifo e che ce n'è uno meraviglioso che attende solo voi per rendervi ricchi e felici …

La seconda: distrarvi dall'inoppugnabile realtà che i traders fanno un sacco di operazioni (quasi tutte inutili e dannose) e su ogni operazione la piattaforma di trading guadagna sempre. Anche quando le commissioni sono "gratis".

Che si vinca o che si perda. Perché questi sono i verbi giusti trattandosi di scommesse abilmente mascherate da investimenti.

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2

Il mio libro della settimana (377)

P. Biondani: La ragazza di Gladio e altre storie nere. La trama nascosta di tutte le stragi

(Fuoriscena editore)

Questa settimana un libro per ricordare cosa fosse l'Italia degli anni '70 del secolo scorso …

"Ha la forza di un romanzo storico e la trama avvincente di un giallo, ma descrive la realtà: questo libro racconta tutta la verità (dimostrata nei processi) sulle stragi nere che hanno insanguinato l’Italia dal 1969 al 1980 e sulla strategia di terrorismo mafioso che ha continuato a colpire dal 1984 al 1993.

In queste pagine ci sono tutti (e solo) i fatti certi e incontestabili, comprovati dalle sentenze definitive, sulla bomba del 12 dicembre 1969 in Piazza Fontana, il massacro del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna, l’eccidio del 23 dicembre 1984 sul Rapido 904, la notte delle autobombe del 27 luglio 1993 e tutti gli altri attentati che per venticinque anni hanno condizionato la nostra storia, tra criminalità e terrorismo politico.

Al centro del racconto c’è la testimonianza straordinaria (riportata solo nelle parti già riscontrate) di una donna che ha vissuto dall’interno le trame nere e può offrirne uno spaccato unico: è come un filo d’Arianna, che ci guida nei labirinti dell’eversione svelando le reti di controllo e di collegamento fra tutti gli attentati.

«La ragazza di Gladio» spiega la premessa, «è una testimone importante nei processi sulla strage di Brescia, che sono ancora in corso. È una donna che custodisce molti segreti del terrorismo neofascista e, cinquant’anni dopo, ha ancora paura.»

Oggi hanno un nome almeno alcuni dei responsabili dell’eccidio del 28 maggio 1974, mezzo secolo fa, e di molti altri attentati. Non è vero che le stragi sono un mistero, e questo libro lo dimostra.

C’è una verità storica e giudiziaria che i cittadini, anche i più giovani, hanno diritto di conoscere. Una storia di terroristi neri, servizi deviati, depistaggi piduisti e bombe mafiose che è il grande segreto, o la cattiva coscienza, di una nazione senza memoria." Prefazione di Benedetta Tobagi.

3

L'articolo della settimana (377)

Il tema più caldo di questa generazione è certamente l'intelligenza artificiale …

"«La scienza non si programma, ma l’AI potrà velocizzarla. Ecco perché l’Europa dovrebbe spingere sulla ricerca».

Konstantin Novoselov, premio Nobel per la Fisica nel 2010 grazie agli studi pionieristici sul grafene, osserva il fermento attorno all'intelligenza artificiale con la cautela del ricercatore che conosce i tempi lunghi dei laboratori.

Mentre i cambiamenti tecnologici corrono, la fisica solida insegna che le rivoluzioni richiedono risposte teoriche che la sola potenza di calcolo non può ancora fornire…"

4

La citazione finale (377)

“Meglio muovere il cervello sulla Rete che il corpo in autostrada.”

(Francesco Carlà/Simulmondo 2001)

A rileggerci la prossima settimana!

Vostro

Firma Francesco Carlà