Ho finito di (ri-ri)leggere ieri la biografia di Steve Jobs di Walter Isaacson, un'impresa (656 pagine con un carattere microscopico) che posso suggerirvi per una ragione che è al centro di questo numero di FC Consiglia.
La vita del co-fondatore di Apple è parecchio nota: nato nel 1955, ha preso per i capelli la generazione degli anni '60 del secolo scorso ed ha attraversato, con alterne vicende, tutta l'epoca del boom del personal computer e della creazione del Simulmondo digitale.
Fino alla morte prematura nel 2011.
Il libro si legge in fretta ed è ovviamente pieno di avvenimenti e personaggi. Ma c'è una cosa che rimane in testa dopo l'ultima pagina: Steve Jobs era un Ossessionato. Ossessionatissimo direi.
Curava personalmente ogni singolo dettaglio in un'azienda (anzi 2, anzi 3) con decine di migliaia di dipendenti e un numero notevole di managers.
Andava su tutte le furie se il livello di qualità che aveva in testa per i prodotti e i servizi delle sue aziende, non si ficcavano anche nella cultura e nella pratica giornaliera di tutti.
E' successo alla Apple, alla Next e poi alla Pixar. Jobs aveva l'Ossessione della Perfezione.
E' bello avere questa caratteristica e spesso, nella mia esperienza quasi sempre, quando vi imbattete in un personaggio del genere un eventuale vostro investimento (come consumatore o come azionista) diventa molto appagante.
Infatti Fw ha indicato con grande entusiasmo e successo la Pixar, Lodovico Carlà ha scelto in tempi non sospetti (autunno 2004 aveva 10 anni) la Apple grazie all'amore che nutriva per il suo iPod...
Sono tanti gli Ossessionati che mi vengono in mente e i loro prodotti parlano da soli: Sergio Bonelli con la sua meravigliosa casa editrice di Tex, Zagor e Dylan Dog, fumetti stupendi che leggeva e rileggeva instancabilmente fino a quando non superavano la perfezione.
Mi piaceva esercitarmi a trovare un refuso o un errore di ortografia nei suoi albi.Erano rarissimi come certi diamanti.
Quasi unici.
Tutte le volte che ci siamo incontrati glielo dicevo e un velocissimo sorriso compariva sulla sua faccia impenetrabile.
Oppure Bernardo Caprotti di Esselunga (sapete che l'aveva comprata da Rockefeller?) dal 1965, capace di rimettersi a lavorare a 90 anni suonati proprio per evitare che i figli disperdessero quell'Ossessione che ha dato il successo alla sua catena di supermercati.
Poi Michele Ferrero, in grado di trasformare in pochi anni una piccola azienda dolciaria nella casa della Nutella, che quanto ad Ossessione degli italiani e di tutto il mondo non ha alcun bisogno dei miei commenti.
E che dire di Arnoldo Mondadori: pare controllasse personalmente che la carta igienica non venisse sprecata nei bagni della casa editrice; di Leonardo Del Vecchio (anche lui è tornato a capo di Luxottica a 80 anni per ridare impulso all'azienda); Angelo Rizzoli (libri, giornali, cinema, calcio); Edoardo Bianchi (il mito della bicicletta) ...
Tutti e quattro vengono dal medesimo orfanotrofio milanese dei Martinitt e, oltre al successo, sono riconoscibili per l'Ossessione di fare il meglio possibile.
Ogni giorno. Come il Ceo di Nvidia che ha eletto a motto aziendale la sua frase più ripetuta: "Concentriamoci come fossimo a 30 giorni dal fallimento".
La forza degli Ossessionati, quella inesauribile spinta interiore che Warren Buffett (forse il re di questa categoria) cerca con assoluta determinazione in tutti i suoi manager.
Mi piacciono gli Ossessionati, mi piacciono i loro prodotti. Come cittadini, consumatori ed investitori gli dobbiamo molto. Le nazioni che li aiutano e non li ostacolano sono le più ricche del mondo.
Anche noi a FinanzaWorld ce la mettiamo tutta per essere come loro. Magari, spero, si vede almeno un pò.
Ma ho una domanda prima di chiudere: anche voi come Jobs (come il sottoscritto) siete appassionati del vostro lavoro e perfezionisti fino all'Ossessione?
Se è così scrivetemi e raccontatemelo: mi piace aver a che fare con persone come voi. E non importa quanto grande sia la vostra azienda o importante il vostro lavoro. E nemmeno quanti anni avete.
Un consiglio finale: se siete novizi di FinanzaWorld partecipate Gratis al Meeting della Finanza democratica on line col sottoscritto, cliccando subito qui.