Puntata n. 366

La forza (e i numeri) del "pricing power"

1

L'idea della settimana (366)

Il Pricing Power è l’unico vero "fossato" ("moat" direbbe Buffett) che separa un business leggendario da un’azienda destinata all’oblio.

È la capacità di alzare i prezzi senza perdere volumi, il segreto di Apple (margini lordi al 46,2%) e Ferrari (oltre il 38%). E' "la variabile più importante per valutare un’impresa".

Se devi pregare prima di alzare i listini del 3%, non possiedi un business, possiedi una commodity. Tutta un'altra faccenda.

Guardate Hermès: nel 2025 ha aumentato i prezzi del 9% medio, eppure le vendite sono cresciute a doppia cifra. È la matematica della qualità che batte l’inflazione. Cercate aziende con ROE superiore al 20% costante e margini netti in espansione: lì si potrebbe nascondere il vero valore che batte il mercato nel medio e lungo termine.

I miei 4 Filtri, che ogni azienda deve superare per finire nel pfolio di uno dei nostri abbonamenti Premium, sono il modo migliore che sono riuscito a trovare per individuare il pricing power.

Un consiglio finale: se siete novizi di FinanzaWorld partecipate Gratis al Meeting della Finanza democratica on line col sottoscritto, cliccando subito qui.

2

Il mio libro della settimana (366)

A. Brotchie: Alfred Jarry, una vita patafisica

Se c'è davvero un padre delle avanguardie letterarie ed artistiche del secolo scorso, allora questo signore si chiama Jarry, alias Pere Ubu.

"Alla sua morte, appena trentaquattrenne, Alfred Jarry (Laval 1873-Parigi 1907) era già una leggenda nei salotti parigini, più per l'anticonformismo, praticato con irriverenza, che per il suo genio letterario.

Ci sarebbero voluti diversi decenni prima che venisse riconosciuto come uno dei fondatori delle avanguardie e che "Ubu re" diventasse l'emblema di un teatro radicalmente moderno. La sua influenza è stata così profonda e duratura che tutt'oggi una comunità di cultori mantiene un dialogo postumo con le sue idee attraverso il "Collegio di Patafisica", dove accanto a grandi nomi della cultura internazionale figurano anche intellettuali italiani come Italo Calvino, Enrico Baj e Umberto Eco.

Per molti, tuttavia, Jarry resta soltanto l'autore di una pièce assurda e grottesca e la sua vita un mero concatenarsi di stravaganti aneddoti: le spiazzanti provocazioni ai gloriosi "Martedì del Mercure", la totale identificazione con "Pére Ubu" che finì per divorarlo, il disprezzo per ogni forma di decoro, lo humour scatologico, le bravate erculee con l'alcol, gli exploit con il revolver, le prodezze ciclistiche e con la canna da pesca, fino all'ultimo desiderio espresso in letto di morte, ovvero uno stuzzicadenti.

In questa prima biografia critica a tutto tondo gli aneddoti rimangono e addirittura si moltiplicano grazie a una profusione di nuove fonti finora inedite cui Alastair Brotchie attinge, però, con discernimento, riuscendo a separare il personaggio dal suo mito."

3

L'articolo della settimana (366)

Volete sapere tutto su come si è sviluppata la teoria MAGA in America? Provate a leggere qui.

4

La citazione finale (366)

“Invece di dare i soldi a Naomi Campbell, vestiamo sedici bambini del Kenia.”

(D. Trump)

A rileggerci la prossima settimana!

Vostro

Firma Francesco Carlà