Warren Buffett ha commesso l'errore più costoso della storia finanziaria e lo ammette con la lucidità dei Grandi: comprare Berkshire Hathaway per pura vendetta.
Era il 1964, una fabbrica tessile decotta; Buffett voleva vendere le sue azioni a 11,50 dollari, ma l'AD Seabury Stanton cercò di "fregarlo" offrendo 11,37 dollari. Per quegli 0,13 centesimi di differenza, Warren comprò tutto per licenziarlo.
Quel "capriccio" ha bloccato capitale in un business morente per 20 anni, un costo opportunità che lui stima in 200 miliardi di dollari di rendimenti mancati.
È la lezione suprema: mai investire con l'ego.
Anche il miglior investitore del mondo ha pagato il prezzo dell'emotività, ma ha trasformato con intelligenza un errore da 100% di perdita potenziale nel veicolo da 1000 miliardi di capitalizzazione che conosciamo oggi.
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