Puntata n. 337

Un vero imprenditore DEVE essere anche un vero investitore ...

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L'idea della settimana (337)

Un imprenditore dovrebbe sempre sapere come si usano (correttamente) i soldi liquidi della propria azienda. E per capirlo meglio DEVE conoscere la differenza tra i beni che può usare.

Ecco qui una classificazione (credo) chiara (traduzione ed adattamento del sottoscritto) e sulla quale mi trovo 100% d'accordo con Aswath Damodaran della NYU di New York:

Assets: Un asset genera una certa quantità di cash flow che può essere già contrattualmente prestabilita (prestiti oppure obbligazioni); attesa (investimenti in altri business o in azioni di società quotate sui mercati azionari); o perfino condizionata (il caso delle opzioni e dei warrants).

Commodities: Una commodity deriva il suo valore dal suo essere un input nel processo di produrre un bene (prodotto o servizio) che i consumatori desiderano o di cui hanno bisogno. Sto parlando di prodotti dell'agricoltura, del ferro e del rame, e di prodotti legati al consumo di energia come il petrolio o il gas naturale.

Monete: Una moneta serve a tre cose: è una misura di valore (definisce quanto un prodotto o un servizio costano); un mezzo di scambio (facilitando l'esercizio di comprare e vendere prodotti e servizi); infine un deposito di valore (permettendo a persone ed aziende di risparmiare per futuri usi). Il pensiero corre subito alle cosiddette "valute fiat": euro, dollaro, sterline etc (tutte collegate a nazioni e governi). Ma sapete bene che le valute esistono da millenni e gli esseri umani hanno usato tantissime cose come monete: sale, conchiglie, minerali, i Fenici perfino la porpora.

Collezionabili: Il prezzo di un oggetto collezionabile (materiale o immateriale) viene dalla percezione che abbia un certo valore. Questa percezione si deve al gusto delle persone (quadri, sculture etc etc); e/o alla scarsità di questi beni: oggetti rari o presunti tali (arte, sport o fashion memorabilia, metalli e pietre preziose etc etc.)

E adesso, dopo la classificazione, viene il bello:

-Assets: possono essere prezzati e valutati;

-Commodities: possono essere (grossomodo) valutate, ma di solito sono solo prezzate;

-Monete & Collezionabili: possono SOLO essere prezzate.

Prezzo e Valore sono cose mooolto diverse. E SOLO gli ASSETS possono essere VALUTATI.

La lezione più duratura su come funziona (davvero) il Rischio viene da correrne di troppo forti e subirne le terribili conseguenze. A certi sedicenti imprenditori probabilmente non interessa. A noi Imprenditori ed Investitori Intelligenti sì.

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Il mio libro della settimana (337)

F. Kafka: Lettere a Milena

(Feltrinelli)

Kafka è stato sicuramente uno dei più grandi scrittori del suo tempo. Basta leggere Il Processo per rendersene immediatamente conto. Eppure i suoi scritti sono giunti fino a noi solo perché il suo esecutore testamentario non ha ubbidito all'autore che voleva fosse bruciata ogni sua pagina …

"Nel 1920, a Praga, Franz Kafka conosce Milena Jesenská, giovane, appassionata e intrepida. Le chiede di tradurre in ceco i suoi racconti. Da allora, e per i successivi tre anni, quello che era nato come un rapporto lavorativo sfocia in un sentimento intimo e profondo.

Raccolta di lettere che si legge come un romanzo d’amore, questa corrispondenza apre a una prospettiva inedita sull’interiorità dello scrittore praghese, il cui genio e personalità, entrambi complessi e affascinanti, Milena ha saputo leggere e riconoscere con abilità.

È stata, come lui ha scritto, il coltello con il quale ha frugato dentro se stesso.

Il decorso della tubercolosi e una precarietà psicologica sempre più manifesta sono tangibili: le sue missive diventano erratiche e controllate al tempo stesso, dominate dall’ansia, dal desiderio, dall’impotenza e dalla disperazione.

Nel 1924, poco dopo la conclusione di questa relazione epistolare, Kafka morirà in un sanatorio di Vienna. Milena, nel 1944, a pochi giorni dallo sbarco in Normandia, morirà nel campo di concentramento di Ravensbrück."

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L'articolo della settimana (337)

Malattia vera e propria o tassa sulla stupidità (come diceva Cavour)?

"La febbre del gioco d’azzardo contagia sempre più persone in Italia. I dati parlano chiaro: è in crescita il numero di chi punta i soldi sulle vincite attraverso vari canali - 20,7 milioni di residenti in Italia, quasi la metà dei maggiorenni - e lievitano anno dopo anno le cifre spese, arrivate a 157 miliardi di euro nel 2024 dagli 80 miliardi del 2020..."

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La citazione finale (337)

“Il giocatore non sarebbe felice se qualcuno gli desse il denaro della vincita.”

(E. Flaiano)

A rileggerci la prossima settimana!

Vostro

Firma Francesco Carlà