Puntata n. 330

Gli Indicatori da non dimenticare mai

1

L'idea della settimana (330)

Se avete un'azienda, piccola o grande non importa, che indicatori tenete d'occhio?

Un'azienda è sempre un'entità complessa, capace di farvi fuori in un anno i risultati buoni dei precedenti cinque (o dieci).

Ci sono molti modi per rallentare questo processo, la cosa importante è saperlo riconoscere attraverso gli indicatori adeguati. In tempo.

Il sottoscritto tiene d'occhio due indicatori in particolare (questo vale per FinanzaWorld, ma anche nel monitoraggio di aziende su cui investo o su cui vorrei investire) …

I miei due Indicatori principe sono: profitti operativi (prima delle tasse) e spese in conto capitale (Capex).

Se vi chiedete perché questi due in particolare scrivete al sottoscritto a f.carla@finanzaworld.it

I vostri Indicatori quali sono?

Un consiglio finale: se siete novizi di FinanzaWorld partecipate Gratis al Meeting della Finanza democratica on line col sottoscritto, cliccando subito qui.

2

Il mio libro della settimana (330)

A. Folli: Prendersi tutto. Io, Aristotele Onassis

(NeriPozza)

Vi ho già scritto qualche tempo addietro di aver conosciuto Jackie Kennedy a Stoccolma, nel 1991. Ho scritto Kennedy, ma avrei anche potuto scrivere Jackie Onassis …

"Sognatore, donnaiolo, esule, lavapiatti, armatore, greco, turco, marito infedele, amante generoso. Uno tra gli uomini più ricchi del mondo. Chi fu Aristotele Onassis?

Nei suoi quasi settant’anni di vita costruì un impero, comprò un’isola, strinse amicizia con alcuni degli uomini più potenti del mondo, Churchill su tutti, inventò Montecarlo, fece cadere ai suoi piedi, lui non bello, donne dal fascino straordinario.

Ma vide anche il suo futuro ridotto in cenere nel drammatico incendio di Smirne, si reinventò la vita salpando, solo e senza un soldo, per l’Argentina, soffrì per la sua Grecia dilaniata dalla Seconda guerra mondiale, sopravvisse a un figlio amatissimo, conobbe l’apice del successo e l’abisso della solitudine di tutti gli uomini unici.

Aristotele Onassis ebbe molte vite, tutte vissute pienamente, e desideri infiniti, nessuno dei quali rimase un sogno astratto, perché tutti diventarono progetti da realizzare, soldi e potere da accumulare.

Amò, amato a sua volta: la divina Callas, alla quale lo legò sempre un sentimento tenero e insieme furibondo, e Jackie, l’imperscrutabile e algida regina da mostrare come un trofeo, furono solo due delle molte donne a cui ghermì il cuore.

Onassis della vita voleva prendersi tutto. E sicuramente ci riuscì. Anche se il prezzo da pagare in cambio fu molto, forse troppo alto.

Anna Folli dipinge in ogni sua sfumatura il ritratto di Aristotele Onassis, in questa tragedia classica il cui eroe è immortale eppure irrimediabilmente umano.

Il romanzo di una vita eccezionale."

3

L'articolo della settimana (330)

Essere (rimanere) belle/i è diventata un'evidente ossessione. Una vera malattia …

"E' il fenomeno del 'beauty burnout', ovvero l'impegno eccessivo nel mantenere standard estetici elevati e percepiti come obbligatori che nasce dalla crescente pressione sociale:"

4

La citazione finale (330)

“Non dalle ricchezze ma dalle virtù nasce la bellezza.”

(Socrate)

A rileggerci la prossima settimana!

Vostro

Firma Francesco Carlà