Puntata n. 133

Rialzisti, ribassisti, ottimisti e pessimisti ..

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L'idea della settimana (133)

Rialzisti e ribassisti.

Le definizioni italiane per dire che un operatore di Borsa era più orientato a credere che tutto andasse bene (Ottimista) o tutto andasse male (Pessimista).

E questa attitudine poteva essere legata al mercato tutto intero, a un settore, oppure ad un singolo titolo.

Ma secondo voi qual è lo spirito migliore per essere un Investitore Intelligente? E' bene essere Ottimisti o Pessimisti?

La mia risposta è semplice: essere Ottimisti per il futuro del nostro mondo e per il suo continuo progresso è un'ottima cosa ed è certamente positivo. Altrimenti perchè investire se ci attende la fine (prossima) del Pianeta?

Ma questo non vuol dire essere Ottimisti su tutto e (pure) bendati.

L'atteggiamento giusto, quindi, è il Realismo. Nè Pessimisti, nè Ottimisti.

Solo che, per essere davvero Realisti, bisogna avere un senso della realtà autentico ed evitare di illudersi (prima) per doversi poi compiangere (o auto-consolare) dopo.

Il modo migliore per essere Realisti, nella vita e negli Investimenti, è avere Regole e Metodi. E soprattutto farsi guidare (molto) più dai numeri che dalle parole.

Il mio Metodo potete conoscerlo anche solo abbonandovi in prova gratuita ad un qualsiasi Premium di Fw. E se decidete di non procedere potete tenerlo ed usarlo.

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La virtù numero 1 dell'Investitore (davvero) Intelligente è (rullo di tamburi) la SEMPLICITA'.

Non date retta (mai) a chi propone formule astruse e "investimenti" complicatissimi.

I veri soldi li ho sempre fatti (e li farò anche in futuro ne sono certo) con idee Semplici. Attenzione: Semplici non vuol dire Facili. E men che meno: Banali.

Semplici come il mio nuovo Podcast con Lodovico: "Investitori Intelligenti".

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Il mio libro della settimana (133)

M. Tyson: True. La mia storia

(Pickwick)

A volte la vita di un pugile può insegnare cose interessanti sui soldi. Su come si guadagnano, risparmiano e investono. (O su come si fanno malissimo tutte e 3 le cose nel caso che state per leggere).

Mike Tyson è stato probabilmente l'ultimo fenomeno globale della storia del pugilato.

Campione del mondo dei pesi massimi a vent'anni, l'unico a detenere il titolo contemporaneamente per la WBC, WBA e IBF, il pugile di New York ha collezionato molto più che titoli e soldi (moltissimi e tutti scientificamente sperperati).

La sua vita (quella fin qui vissuta perchè, incredibilmente, Mike ha solo 55 anni) potrebbe riempire decine di volumi tanto è stata vorticosa e spesso incredibile.

Quindi vale la pena di leggerla.

E' quello che ho fatto, inizialmente con un po' di riserve, visto che Tyson non mi era mai stato particolarmente simpatico. E ho fatto benissimo perchè questo libro contiene molte sorprese.

"Per Mike la boxe non è mai stata uno sport, o un divertimento. È stata questione di vita o di morte, in cui l'allenamento duro, spietato, e la rabbia segnavano la differenza tra un'esistenza misera, da sbandato, e l'esistenza punto e basta.

Cresciuto praticamente senza padre, in un ambiente in cui gente che diceva di amarsi si spaccava la faccia a vicenda, terrorizzato in casa e fuori, era un bambino grassoccio, timidissimo, bersaglio degli scherni dei ragazzi più grandi, che lo chiamavano "Fatina".

Si è definito spesso la pecora nera della famiglia, ma per tutta l'infanzia è stato docilissimo, sempre in cerca di riconoscimento e di calore.

Il candidato ideale alla delinquenza di strada, e al carcere minorile, dove infatti finisce. Proprio il carcere, e non sarà l'unica volta della sua vita, lo salva.

Bastava qualcuno che gli instillasse un grammo di speranza in corpo e sarebbe arrivato sulla luna.

Ma il successo è un cavallo imbizzarrito, che bisogna saper domare, altrimenti ti disarciona. E non sempre è facile se le sirene del passato ti chiamano, e l'uomo che ti ha insegnato tutto ti lascia solo troppo presto a cavalcare la belva che lui stesso ha alimentato.

La stessa che ti rende imbattibile sul ring, e ingestibile fuori.

Vittorie, soldi, fallimenti, donne, alcol, violenza, prigione, droga entrano ed escono dalla sua vita come un vortice."

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L'articolo della settimana (133)

Come ci si rialza da un k.o.?

“Devi puntare sull’orgoglio. Ci credi, lo vuoi, pensi che Dio ti guidi, devi dimostrare a te stesso che sei il migliore. Riprovarci. Dipende da come ti senti. Io penso sia ferito e non abbia nulla da perdere. Ora diventa ancora più pericoloso”.

Un'intervista della Gazzetta dello Sport ad Iron Mike che dice molto del personaggio ...

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La citazione finale (133)

"È il posto più bello del mondo, il ring. Sai quello che ti può capitare."

(Mike Tyson)

A rileggerci la prossima settimana!

Vostro

Firma Francesco Carlà