Puntata 29: Conviene Investire in Oro?

FC Consiglia è la mia nuova rubrichetta. Ogni 7 giorni un Consiglio dal sottoscritto; una brevissima sintesi di un libro che ho appena letto (o che penso sia indispensabile); in più il link ad un articolo che mi è piaciuto molto.

E la Citazione Finale

Buona lettura

1. FC Consiglia (29)

Quando arriva la paura di solito si sente parlare dell'oro come strumento d'investimento. Lo chiamano da sempre "bene rifugio".

Ma investire in oro è una cosa che ha davvero senso?

Direi proprio di no e Warren Buffett è d'accordo con il vostro umile sottoscritto.

Durante l'Annual Meeting (2018) della sua holding, Warren ha comparato 10.000 $ investiti in azioni (S&P 500) con gli stessi soldi investiti in oro.

Il paragone comincia nel 1942, cioè quando Buffett, dodicenne, ha cominciato a comprare azioni.

I 10.000 $ investiti in azioni Usa sarebbero diventati 51 milioni di $ nel 2018. L'oro si sarebbe fermato a quota 400.000 $.

Ma perchè le azioni hanno fatto così imparagonabilmente meglio dell'oro?

E' semplice: l'oro non crea valore, non dà frutto (cash flow). Le azioni delle aziende Usa ne hanno dato moltissimo.

Quindi, ci sono parecchi rifugi assai più intelligenti per gli investitori che comprare oro.

Se volete/dovete approfondire vi consiglio di passare una mezzoretta con il sottoscritto. Cliccando qui.

2. Il mio libro della settimana (29)

Ho letto molti libri in agosto e ve ne parlerò nelle prossime edizioni di FC Consiglia.

Ancora per questa settimana, ripropongo un volume che vi ho consigliato negli ultimi mesi e che magari non avete ancora letto.

Mi riferisco a:

Corrado Stajano: Un eroe borghese.

(ilSaggiatore)

Non sono particolarmente appassionato di ricorrenze e commemorazioni. Mi sembrano sempre pericolosamente avvolte di retorica e ipocrisia. Ma i quarantanni dall'assassinio dell'Avvocato Giorgio Ambrosoli vanno ricordati a dovere per il coraggio e l'onestà della persona e del professionista. Il libro va letto anche per questo. "L'Italia degli anni settanta è l'Italia della loggia P2, della strategia della tensione, del terrorismo rosso e nero, l'Italia in cui la nascente società civile scopre che la democrazia non è un bene acquisito una volta per sempre. Giorgio Ambrosoli è un avvocato milanese, conservatore, cattolico, in gioventù monarchico. Muore nella notte di una Milano deserta, ucciso da un sicario venuto dall'America, l'11 luglio 1979. Nel settembre 1974 la Banca d'Italia aveva nominato Ambrosoli commissario liquidatore dello scricchiolante impero bancario di Michele Sindona. Basta poco ad Ambrosoli per scoprire, allibito, il castello di trucchi contabili, operazioni speculative, autofinanziamenti truffaldini su cui si è retto l'inganno della sindoniana Banca Privata Italiana. Sfatando le previsioni di chi lo vorrebbe influenzabile, sensibile agli equilibri politici, il "moderato" Ambrosoli si rivela invece un osso durissimo, fedele alla propria integrità morale nonostante le pressioni dall'alto, i tentativi di corruzione che sfociano in minacce, la solitudine in cui gradualmente sprofonda. Fino all'omicidio, ordinato da Sindona. La storia di Giorgio Ambrosoli - che Corrado Stajano ricostruisce in un'inchiesta incalzante, fulminea nelle sue giustapposizioni impreviste di fatti e scene, sempre attenta alla verità del particolare - è un frammento illuminante, tragicamente emblematico, della storia politica italiana."

3. L'articolo della settimana (29)

"L'8 settembre in tutto il mondo si celebra la Giornata internazionale dell'alfabetizzazione, ricorrenza voluta dall'Unesco per mettere sotto i riflettori la piaga dell'analfabetismo letterario e numerico. L'analfabetismo funzionale è una piaga che affligge il 47% degli italiani."

Stiamo parlando dell'analfabetismo tradizionale.

Ma a che punto siamo con l'analfabetismo digitale? Gli italiani hanno le competenze e sanno usare gli strumenti davvero utili per esprimersi e creare valore nella società del Simulmondo?

Secondo me, l'analfabetismo digitale è una delle cause principali della stagnazione economica e culturale del nostro Paese negli ultimi 20 anni.

Sul tema due articoli interessanti di Milena Gabanelli e Mauro Magatti.

4. La citazione finale (29)

"Esistono due tipi di previsori: quelli che non sanno e quelli che non sanno di non sapere."

(J.K. Galbraith)


A rileggerci il prossimo week end!

Vostro

Elenco delle puntate