Puntata 36: Le Qualità dell'Investitore Intelligente

FC Consiglia è la mia nuova rubrichetta. Ogni 7 giorni un Consiglio dal sottoscritto; una brevissima sintesi di un libro che ho appena letto (o che penso sia indispensabile); in più il link ad un articolo che mi è piaciuto molto.

E la Citazione Finale

Buona lettura

1. FC Consiglia (36)

Ci sono due qualità importanti per Investire Intelligente:

La prima: la memoria è una delle doti decisive dell'Investitore Intelligente;

La seconda: ricordare bene è utilissimo per non ripetere errori e migliorarsi.

Sono molto utili, ma non sono le uniche.

Quali altre penso siano davvero necessarie?

1 La pazienza. Spesso ci vuole un po' di tempo perchè gli investimenti migliori si rivelino tali.

2 La continuità. Pensare di ottenere tutto subito è tipico degli scommettitori e dei frettolosi. Non funziona.

3 La calma. Evitare l'emotività è uno dei segreti meglio custoditi del grande investitore.

Visto che non si può controllare i Mercati bisogna saper controllare se stessi.

4 E poi c'è il Metodo. Vi avventureste mai nella giungla senza un piano e senza strumenti per uscirne tutti interi?

Se volete/dovete approfondire vi consiglio di passare una mezzoretta con il sottoscritto. Cliccando qui.

2. Il mio libro della settimana (36)

Luca Ricolfi: La società signorile di massa

(La nave di Teseo)

Luca Ricolfi è uno studioso di David Hume (il più importante ed amabile filosofo degli ultimi 500 anni) e le sue analisi della società italiana sono spesso pungenti e documentate.

In questo nuovo libro, racconta come abbiamo fatto ("hanno", perchè le Fwiane e i Fwiani sono di una razza a parte) a restare opulenti e consumatori anche con la produttività più bassa dell'Occidente e il Pil sostanzialmente fermo da 10 anni?

"Come può una società signorile essere anche di massa? Con questa paradossale definizione, Luca Ricolfi introduce una nuova, forse definitiva, categoria interpretativa, che scardina le idee correnti sulla società in cui viviamo.

Oggi, per la prima volta nella storia d’Italia, ricorrono insieme tre condizioni: il numero di cittadini che non lavorano ha superato ampiamente il numero di cittadini che lavorano; l’accesso ai consumi opulenti ha raggiunto una larga parte della popolazione; l’economia è entrata in stagnazione e la produttività è ferma da vent’anni.

Questi tre fatti, forse sorprendenti ma documentabili dati alla mano, hanno aperto la strada all’affermazione di un tipo nuovo di organizzazione sociale, che si regge su tre pilastri: la ricchezza accumulata dai padri, la distruzione di scuola e università, un’infrastruttura di stampo para-schiavistico.

Luca Ricolfi compone un ritratto intelligente, senza alcun giudizio morale, per nulla ideologico ma chiaro e spietato. Un libro rivoluzionario, che pone alcune domande essenziali: l’Italia è un caso unico o anticipa quanto accadrà su larga scala in Occidente? E, soprattutto, qual è il futuro di una società in cui molti consumano e pochi producono?"

3. L'articolo della settimana (36)

Anche questa volta, per chi non volesse leggere tutto il libro di Ricolfi, ho scovato un bell'articolo di Dario Di Vico del Corriere della Sera che ne parla in modo assai completo.

Che genere di consumatori sono gli italiani?

"Un consumo che eccede i bisogni essenziali, supera il triplo del livello di sussistenza. Come testimoniano anche i 107 miliardi di spesa per il gioco d' azzardo, il 65% di vacanze lunghe, un'auto e mezza per famiglia, le ripetizioni a manetta per i figli, il 36% iscritto a palestre e centri fitness e la cifra-monstre di 8 milioni di consumatori di sostanze illegali ..."

4. La citazione finale (36)

"Il mio problema sta nel conciliare le mie abitudini lorde con il mio reddito netto."

(Errol Flynn)


A rileggerci il prossimo week end!

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