Puntata 86 del 17/10/2020:
Cosa vuol dire "far meglio dell'Indice"?

FC Consiglia è la mia nuova rubrichetta. Ogni 7 giorni un Consiglio dal sottoscritto; una brevissima sintesi di un libro che ho appena letto (o che penso sia indispensabile); in più il link ad un articolo che mi è piaciuto molto.

E la Citazione Finale

Buona lettura

1. FC Consiglia (86)

I risultati di un investimento azionario a medio e lungo termine si giudicano in due modi che, in un certo senso, si sovrappongono:

Il primo: il rendimento medio annuale del vostro portafoglio di azioni;

Il secondo: il rendimento medio annuale del vostro portafoglio di azioni rispetto all'Indice di riferimento. Per esempio: Wall Street vs. Indice S&P 500.

Far meglio dell'Indice è molto difficile, ma nello stesso tempo è decisivo. E i risultati possono essere strabilianti.

Ecco un esempio:

Tra il 1964 e il 2015 (una Maratoncina di oltre mezzo secolo), la holding di Warren Buffett ha avuto un redimento medio annuale del 20,8% (attraversando però anche anni di elevatissima inflazione).

Nello stesso periodo l'Indice S&P 500 ha messo a segno un rispettabilissimo 9.7%.

Un po' più del doppio dirà qualcuno dei Maratoneti appena partiti ...

Mmmmmh, non esattamente:

100$ investiti per 51 anni con l'Indice S&P 500 sarebbero diventati: 11.234$.

Gli stessi 100 $ investiti per 51 anni con WB sarebbero diventati, tenetevi stretti: 1.532.546 dollari.

Altro che doppio! -ò-

Nei 17 anni di Maratona di "In Borsa con Carlà" (IBCC), azioni Usa, il sottoscritto ha avuto (e ha) un pfolio con un rendimento medio annuale dell'11,5%. Indice nello stesso periodo: 6,9%.

100.000$ investiti con il sottoscritto ed IBCC sarebbero diventati 636.315$. Gli stessi denari investiti con l'Indice sarebbero diventati: 310.900$. Ma se fate passare altri 34 anni di Maratona la distanza aumenta enormemente:

Noi (FC/IBCC): 25.764.293$; Loro (S&P 500) 3.005.127$.

Un anno fa ho fatto lo stesso calcolo. Per curiosità cliccate qui per guardare come sono cambiate le cose ...

Ecco cosa vuol dire fare meglio dell'Indice!

Se volete saperne di più cliccate qui

La versione Podcast di FC Consiglia (diversa da questa) la trovate cliccando qui.

2. Il mio libro della settimana (86)

A. Schroeder: The Snowball

(Bantam)

Di tanto in tanto vi consiglio un libro in inglese, la lingua di Wall Street e della finanza. In questo caso si tratta della miglior biografia di Warren Buffett, un libro che segue la vita del guru di Omaha.

Quasi passo per passo.

Dai tempi del risparmio e dei piccoli investimenti: WB ha cominciato ad accumulare denaro con gli ippodromi e i campi da golf (scoprirete come sarà esilarante), per poi dirigere una distribuzione del Washington Post quando aveva meno di 15 anni e il padre faceva il senatore nella capitale degli Usa...

Leggerete come ha scoperto la Borsa e si è innamorato delle azioni, dopo altri investimenti (una fattoria, una pompa di benzina, una serie di flipper ...) assai meno soddisfacenti.

Novello Paperon de Paperoni (con due università completate alle spalle incluso il celebre corso di B. Graham alla Columbia), è passato attraverso una serie di errori senza mai smettere di provare a diventare l'uomo più ricco del mondo.

Riuscendoci negli anni '2000 e seguenti senza aver inventato Windows o Amazon.

L'epilogo non è ancora arrivato (90 anni compiuti a settembre ancora al timone della sua Berkshire Hathaway), ma è già scritto: il 99% di quello che possiede (80 miliardi di $ mal contati) verrà devoluto alle iniziative benefiche di Melinda e Bill Gates e della loro fondazione. Manco a dirlo, la più grande del mondo tra quelle private.

Un'avventura che non potete perdervi. A costo d'imparare l'inglese. -ò-

3. L'articolo della settimana (86)

Come sappiamo WB è un ragazzino di novant'anni, praticamente un giovane virgulto rispetto al suo socio di sempre, il quasi novantasettenne Charlie Munger.

Ve lo immaginate ormai decotto e costretto in poltrona con un plaid scozzese sulle gambe?

Sbagliato! Eccovelo qui, fresco come una rosa e lucidissimo come sempre, al comando dell'ultimo annual meeting della sua creatura: il Daily Journal.

Sottotitolato in inglese e da non perdere per i Maratoneti come noi che guardano lontano. Molto lontano.

4. La citazione finale (86)

“È meglio essere approssimativamente giusti che precisamente sbagliati.”

(Warren Buffett)

A rileggerci il prossimo week end!

Vostro


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