Puntata 90 del 14/11/2020:
La tassa sulla stupidità

FC Consiglia è la mia nuova rubrichetta. Ogni 7 giorni un Consiglio dal sottoscritto; una brevissima sintesi di un libro che ho appena letto (o che penso sia indispensabile); in più il link ad un articolo che mi è piaciuto molto.

E la Citazione Finale

Buona lettura

1. FC Consiglia (90)

Il conte di Cavour, un bel po' impietoso, la chiamava 'la tassa sugli imbecilli'.

Potremmo anche chiamarla 'la tassa sui sogni', e infatti quelli che giocano al Lotto al Superenalotto e alle lotterie assortite, di solito lo fanno ricorrendo all'ispirazione onirica.

Ma il consiglio che i parenti defunti dovrebbero dare per la felicità dei vivi è uno solo:
"Se vuoi vincere davvero, non giocare, risparmia ed investi."

E invece sapete quanti sono quelli che giocano e perdono? Gli italiani che lo fanno almeno una volta la settimana sono oltre 7 milioni, più del dieci per cento della popolazione!

Buttando via un sacco di soldi: il giro di affari del gioco legale in Italia è ormai quasi il due per cento del Pil, una marea di denaro.

Da questa cifra si fa presto a capire che moltissimi italiani spendono da mille a duemila euro l'anno all'inseguimento di numeri che non escono mai.

Non escono mai perchè praticamente non possono uscire.

La possibilita' di azzeccare un ambo, che è una delle combinazioni più 'probabili' nel Lotto, è circa una su quattrocento. Al confronto la roulette è un'impresa caritatevole.

Se invece mirate alla cinquina, andiamo sul difficile: una probabilità su quarantaquattro milioni e oltretutto, se mai vi accadesse, il Lotto avrebbe la faccia tosta di pagarvi solo un milione di volte la posta.

E il Superenalotto?

Dalla padella finite nella brace: se vi 'accontentate' di fare 3 avete 0,003 probabilità che questo succeda. Se invece siete più ambiziosi e mirate al tanto reclamizzato 6, allora vi resta una probabilità su quasi 623 milioni.

Datemi retta, lasciate perdere anche perchè, se si giocano mille euro all'anno per trent'anni, alla fine si buttano via 51.000 euro considerando anche un incremento del tre per cento all'anno nel costo delle giocate.

Se volete saperne di più sul denaro (come si risparmia e come s'investe) cliccate qui.

La versione Podcast di FC Consiglia (diversa da questa) la trovate qui.

2. Il mio libro della settimana (90)

Greg Steinmetz: Il creatore di re

(Baldini & Castoldi)

Il libro che consiglio questa settimana è "Il creatore di re", la biografia del finanziere Jacob Fugger, un banchiere vissuto solo 66 anni, ma capace in quei pochi decenni di diventare l'uomo più ricco di tutti i tempi, ritratto perfino da Durer, più ricco di Bezos, Buffett e Gates, perfino di Rockfeller.

La vita e l'attività di Fugger (tra il 1473 e il 1525 anno della sua morte) lasciano a volte senza parole: il figlio di un tessitore di Augusta (Germania) a 14 anni comincia facendo il commerciante e una quindicina di anni dopo già lo troviamo a finanziare papi e sovrani.

Ho fatto un po' di calcoli per attualizzare la sua fortuna: attorno ai sessant'anni aveva ammassato una ricchezza complessiva superiore ai 300 miliardi di euro. Una cosa come 4 Buffett messi assieme, o giù di lì.

Come ha fatto? Lo scoprirete (insieme a tante altre cose interessanti) leggendo questo bel volume ...

3. L'articolo della settimana (90)

"I filosofi sono sempre poveri".

Può darsi, ma di sicuro un'eccezione c'è. E si chiama Talete di Mileto.

Conoscete la storia?

"Talete – racconta Aristotele – dimostrò ai denigratori della ricerca del sapere quanto sia fallace l'opinione comune e quanto facile sia, per un vero filosofo, arricchirsi con le sue conoscenze, al solo volerlo, anche se il fine della filosofia è la ricerca libera e disinteressata e non il perseguimento di ciò che Aristotele chiama la crematistica (da χρηματιστική, in gr. ricchezza), ovvero l'arricchimento personale."

Come si arricchì enormemente Talete? Basta cliccare qui per saperlo subito (e scoprire che, già che c'era, il nostro filosofo preferito inventò un contratto finanziario poi diventato molto popolare) ...

4. La citazione finale (90)

"L'importanza dei soldi deriva essenzialmente dall'essere un legame fra il presente ed il futuro."

(John Maynard Keynes)

A rileggerci il prossimo week end!

Vostro


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