Ogni 7 giorni un'Idea dal sottoscritto; una brevissima sintesi di un libro che ho appena letto (o che penso sia indispensabile); in più il link ad un articolo che mi è piaciuto.

E la Citazione Finale.

Buona lettura, vs. Francesco Carlà.

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1. Gli Obiettivi di un InvestitoreIntelligente (puntata 255 del 13/01/2024)

Un InvestitoreIntelligente si dà sempre obiettivi possibili e raggiungibili.

Gli obiettivi intelligenti dipendono essenzialmente da tre cose:

La prima: il capitale iniziale e i risparmi successivi; La seconda: il rendimento medio annuale del capitale; La terza: il tempo dei vostri investimenti.

E queste tre cose DEVONO lavorare insieme. Sempre.

Vi faccio subito vedere come funziona davvero:

Se avete a disposizione un capitale iniziale di 10.000 euro non potete immaginare di ritrovarvene 20.000 in due anni. Per riuscirci dovreste ottenere un andamento medio del 41,42% all'anno e questo è molto (molto) improbabile. Un obiettivo molto poco intelligente.

Quindi non date retta a nessuno che vi proponga (o vi faccia intuire) un'"opportunità" simile. Sicuramente trattasi di truffa (opportunità per chi la propone, non certo per voi.)

Per raddoppiare il vostro capitale ci vuole (innanzitutto) più tempo. Per esempio, a FinanzaWorld abbiamo fin qui (dal 2004 ad oggi) ottenuto una media annuale dei nostri pfoli azionari attorno al 12%.

Questo vuol dire che in 6 anni i 10.000 euro di cui sopra sono diventati: 19738 euro. Tre volte il tempo di cui sopra. E il 12% medio annuale non è per nulla facile da ottenere.

Ma c'è un altro modo intelligente per velocizzare il vostro ritmo: se ai 10.000 di cui sopra potete aggiungere altri 1000 euro di risparmio (solo soldi che non vi servono in alcun modo per vivere bene e per gli imprevisti nei prossimi 5 anni!) all'anno, allora vi basteranno meno di 4 anni per arrivare a 20.000 euro.

Darsi obiettivi intelligenti e realistici è l'unico modo per crescere. Nel tempo.

Un consiglio finale: se siete novizi di FinanzaWorld partecipate Gratis al Meeting della Finanza democratica on line col sottoscritto, cliccando subito qui.

2. Il mio libro della settimana (255)

M. Mauboussin: L'investitore saggio

(Egea)

L'autore del libro di questa settimana ha avuto una carriera a cavallo tra università, divulgazione/educazione e investimenti attivi. Un po' il mio percorso. E sono convinto che sia quello più adeguato a costruire un investitore consapevole e di successo.

In particolare si è occupato tra i primi di finanza comportamentale.

Ho letto i suoi libri in inglese già molti anni fa e adesso ve ne consiglio uno in italiano, 'L'investitore saggio', uscito dopo la Bolla Derivata del 2008.

"Dopo la crisi dei subprime torna ancora più decisivo il tema della (in)affidabilità delle banche e dei fondi d'investimento.

Meglio fare da soli?

Questo libro offre una spiegazione dei più recenti sviluppi dell'economia comportamentale e delle scienze cognitive per comprendere razionalità e irrazionalità delle scelte economiche.

Dal comportamento animale alla psicologia e alla filosofia della scienza: come utilizzare conoscenze di altri campi per investire.

Ogni capitolo descrive una scoperta scientifica, per poi applicarla agli investimenti personali."

3. L'articolo della settimana (255)

Consigliarvi il libro di Mauboussin mi ha fatto venire in mente le opere (tra cui una bellissima autobiografia) e la figura di scienziato (ed economista-tecnologo-investitore) di Benoit Mandelbrot: il "padre" dei frattali ...

"Benoît Mandelbrot, uno dei più grandi matematici del Novecento (ma anche fisico come egli stesso teneva a puntualizzare), è lo scopritore dei frattali, oggetti matematici dalle caratteristiche inusuali.

I frattali possono essere di una complessità estrema, pur scaturendo in genere da regole generative molto semplici. Ma soprattutto sono oggetti bellissimi.

La loro singolare somiglianza con le forme di moltissimi oggetti naturali fa legittimamente sospettare che tale bellezza sia soltanto il riflesso di una verità più profonda, che oggi riusciamo appena a intuire, sul mondo che ci circonda e sul rapporto che la nostra mente intrattiene con esso..."

4. La citazione finale (255)

“Adesso esiste una geometria in grado di descrivere montagne e nuvole.”

(Benoit Mandelbrot)

A rileggerci il prossimo week end!

Vostro


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