Puntata 104 del 20/02/2021:
A che ora suona la sveglia dei miliardari?

FC Consiglia è la mia nuova newsletter. Ogni 7 giorni un Consiglio finanziario dal sottoscritto; una brevissima sintesi di un libro che ho appena letto (o che penso sia indispensabile); in più il link ad un articolo che mi è piaciuto molto.

E la Citazione Finale.

Buona lettura.

1. FC Consiglia (104)

L'argomento di questa settimana mi sembra pratico e interessante.

Da qualche parte ho letto, con malcelato orrore, a che ora si sveglia (regolarmente) Tim Cook, il successore di Steve Jobs alla guida di Apple.

Tenetevi forte: alle quattro meno un quarto. (a.m.)

Non è l'unico. A Silicon Valley svegliarsi molto molto presto è praticamente una mania. Da sempre. Ricordo molto bene, quando ho vissuto lì nel 1991: San Francisco era quasi sempre deserta, durante la settimana, già dopo le 19.

Ma non si svegliano presto solo in America.

Richard Branson, il miliardario inglese della Virgin, si alza alle 5am. E anche Paul Smith, il famoso stilista, lascia la sua casa di Londra (in bicicletta) che non sono ancora le sei.

Dormire poco (o andare a letto molto presto) è una cosa che molte persone di successo hanno in comune.

Giulio Andreotti, anche per colpa di una emicrania leggendaria, dormiva massimo 4 ore ogni notte. Riposavano poco anche Leonardo da Vinci, Margaret Thatcher, Benjamin Franklin e Thomas Jefferson.

Massimo 5 ore per notte.

Cosa che faceva pure Berlusconi. Tutti questi personaggi famosi assicuravano di funzionare bene anche dormendo poco o pochissimo.

Risparmiare 3 o 4 ore ogni 24 offre un vantaggio competitivo sul resto del genere umano non esattamente trascurabile.

Calcolando una cinquantina d'anni medi di vita attiva e significativa, stiamo parlando di quasi 64.000 ore in più.

Pensate a cosa fosse in grado di architettare uno come Leonardo da Vinci con tutto quel tempo!

Ma ci sono anche le voci di dissenso.

Sempre per stare sui personaggi famosi della tecnologia, Mark Zuckerberg arriva in ufficio alle 10,30.

Elon Musk non si sveglia mai prima delle 7am e, cosa davvero interessante, Warren Buffett ha sempre dormito 8 ore per notte.

Anche se si sveglia alle sei e mezza.

Magari, a questo punto, qualcuno di voi (qualcuna) ha la curiosità di conoscere le mie abitudini. Fino ad una decina di anni fa dormivo massimo 4 o 5 ore per notte e, anche per colpa dei Mercati, non andavo a letto mai prima delle 2am.

Adesso dormo 6 o 7 ore e sono diventato come Cenerentola: poco prima di mezzanotte il Kindle si spegne. Ma non ho mai usato la sveglia nella mia vita.

Tre domande per voi:

La prima: conta di più dormire poco o svegliarsi presto?

La seconda: è più importante usare bene il tempo o averne di più?

E finalmente la terza: voi a che ora vi svegliate?

Come si fa a scegliere gli investimenti giusti come stiamo facendo noi dal 1999 con i nostri abbonamenti Premium?

Se volete saperlo scrivete a: lodovico.carla@finanzaworld.it

Oppure passate la prossima mezzora con il sottoscritto (gratis).

2. Il mio libro della settimana (104)

Bill Gates: Clima come evitare un disastro. Le soluzioni di oggi. Le sfide di domani.

(La nave di Teseo)

Ho letto questo libro in piena pandemia e (appena) dopo l'arrivo di Mario Draghi al governo del nostro Paese.

Bill Gates non è soltanto uno degli imprenditori chiave del XX e XXI secolo, ma anche un grande filantropo (con la sua Melissa e Bill Gates Foundation che gestisce pure i miliardi di Warren Buffett a fini benefici) e un esperto di questioni globali ed ambientali.

Ma prima di presentarvi questo volume, mi viene in mente una frase di Gates molto efficace, di qualsiasi cosa si tratti: "Se ci ho messo 10 anni a saper fare qualcosa in 10 minuti, dovresti pagarmi per i 10 anni, non per i 10 minuti."

"Bill Gates ha passato gli ultimi dieci anni a studiare le cause e gli effetti del cambiamento climatico.

Avvalendosi della consulenza di fisici, chimici, biologi, ingegneri, esperti di science politiche e finanza, ha individuato i passi necessari per evitare un disastro ambientale sul nostro pianeta.

In questo libro, Gates non solo spiega perché dobbiamo mirare ad azzerare le emissioni di gas serra, ma presenta anche le soluzioni per raggiungere questo obiettivo vitale, offrendo una spiegazione chiara delle sfide che ci attendono.

Forte della sua esperienza di innovatore capace di imporre idee rivoluzionarie, Gates ci introduce alle tecnologie che già oggi aiutano a ridurre le emissioni, mostra dove e in che modo possono diventare più efficienti, indica in quali settori sono necessari progressi immediati, racconta le storie di chi sta lavorando alle prossime, essenziali, scoperte.

L’autore presenta un programma concreto per arrivare alle emissioni zero, suggerendo non soltanto le politiche che dovrebbero adottare le amministrazioni, ma anche quello che possiamo fare come cittadini per responsabilizzare su questa missione cruciale i governi, le imprese, e noi stessi.

Bill Gates lo dice apertamente: azzerare le emissioni non sarà semplice, ma seguendo le proposte di questo libro, finalmente è un obiettivo alla nostra portata."

3. L'articolo della settimana (104)

Molti di voi leggono benissimo in inglese che è la lingua del business.

Per questo ho deciso di suggerirvi anche articoli nell'idioma di Shakespeare in FC Consiglia.

Comincio subito con un bel servizio della CNNBusiness a proposito della relazione molto stretta fra i tassi d'interesse così bassi e il disastro di Deutsche Bank.

La vicenda di Deutsche Bank è molto istruttiva su come si possa creare un crollo quasi intenzionalmente, magari senza accorgersene. Forse.

Lo dissi in tempi non sospetti in tv a Udo Gumpel, giornalista tedesco in Italia da anni, ma le mie sottolineature caddero nel vuoto (eufemismo). Il tifo nazionale può accecare.

Il ruolo di DB nella Bolla Mutuata di 13 anni fa è descritto benissimo nel film 'The Big Short'. Che andrebbe visto.

Ecco le tappe fondamentali dal Sole24 Ore ...

4. La citazione finale (104)

È bene avere il denaro e le cose che il denaro può comprare, ma è bene anche, ogni tanto, controllare ed essere sicuri di non aver perso le cose che il denaro non può comprare.

(George Horace Lorimer)

A rileggerci il prossimo week end!

Vostro


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