Puntata 113 del 24/04/2021:
Bolle (e truffe) non muoiono mai

FC Consiglia è la mia nuova newsletter. Ogni 7 giorni un Consiglio finanziario dal sottoscritto; una brevissima sintesi di un libro che ho appena letto (o che penso sia indispensabile); in più il link ad un articolo che mi è piaciuto molto.

E la Citazione Finale.

Buona lettura.

1. FC Consiglia (113)

Sapete tutti cos’è lo schema Ponzi vero?

Un tizio italiano emigrato in America all’inizio del secolo scorso, voleva fare i soldi a tutti i costi.

Aveva scoperto che certi valori postali europei potevano essere convertiti in dollari con un forte profitto. Un arbitraggio (diceva lui).

Per finanziare il business inventò lo Schema.

Cominciò a farsi prestare soldi promettendo di restituirli maggiorati di un fortissimo interesse entro pochi mesi.

Uno strozzinaggio al contrario. Ma, a sentire Ponzi, interessi così alti erano resi possibili dall’operazione sui bolli.

Invece erano i capitali nuovi che pagavano i riscatti.

La fine della storia forse la sapete già: i media dell’epoca si interessarono a questo curioso tipo di ‘finanziere’.

I risparmiatori preoccupati chiesero indietro i soldi e lo schema crollò sotto i colpi dei riscatti.

Di arbitraggi sui bolli, ovviamente, nemmeno l’ombra.

Lo schema Ponzi è alla base di quasi tutti i sistemi di marketing multilevel e di recente è tornato alla ribalta. (Quella di Madoff era una truffa in stile Ponzi.)

Funziona sempre allo stesso modo e allo stesso modo crolla.

Ponzi morì povero e in disgrazia dopo essere tornato in Italia e aver trovato perfino lavoro sotto Mussolini.

Ma il suo schema è ancora in giro e ci resterà per sempre. Ogni volta cambierà aspetto e sottostante. Però farà SEMPRE leva sulle debolezze umane:

1 La voglia di credere alla dritta che rende felici;

2 Il desiderio di diventare ricchi subito;

3 L'invidia del successo (vero o molto spesso presunto) altrui.

Invece, quello che conta sul serio è investire su chi produce beni e servizi che interessano le persone e le aziende. E creano ricchezza vera.

Non come quella di tutti gli Schemi Ponzi.

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2. Il mio libro della settimana (113)

F. Calenda: I soldi sono tutto

(Mondadori)

Questo settimana ho dedicato tutta la newsletter a Bernie Madoff e ai truffatori finanziari.

Ma ce ne sono stati (e sempre ce ne saranno) anche in Italia. Conoscete la storia del cosiddetto Madoff dei Parioli? ...

"Roma, 2006. Moglie ricca e lagnosa, disprezzato dai suoceri, carriera in stallo: la vita di Gianni Alecci, cinquantacinque anni, è all'insegna della frustrazione.

Le giornate ristagnano tra l'ufficio, in cui subisce le angherie di Riccardo Premoli, il suo direttore trentenne, e la famiglia, trascinandosi in liti costanti con la moglie Eleonora e il figlio Stefano, adolescente perditempo.

Un ulteriore motivo di acredine è il confronto con il primogenito Roberto, adorato dalla madre e precocemente affermatosi all'estero come investment banker, la cui sola esistenza sembra rinfacciargli la sua mediocrità.

Unico spiraglio è la sua giovanissima amante trash, Lou, con cui scorrazza in moto e consuma la tresca in uno squallido monolocale adibito a garçonnière: una tresca non di tutto riposo a causa delle pressioni della ragazza, smaniosa di trovare il suo posto al sole.

Alecci medita rivalse, si arrovella sui soldi come mezzo per compiere un'ascesa sociale, essere accolto in circoli esclusivi, frequentare la gente che conta. L'occasione gliela offre un suo amico, il serpentino Alberto Lepore, avvocato di grido e sagace investitore, che gli suggerisce il canale attraverso cui ha accumulato ingenti ricchezze: Aletheia, una società di fondi offshore, gestita da un asso della finanza.

Grande sarà la sorpresa di Alecci nello scoprire che il personaggio riemerge dal suo lontano passato: Vincenzo Greco, un compagno di classe ai tempi del liceo.

Nasce un sodalizio che arreca frutti immediati.

Dopo avere investito le sue poche migliaia di euro di risparmi, Alecci convince la moglie a mettere nel piatto l'intero patrimonio, coinvolgendo perfino l'odiata suocera a intervenire con un importo consistente.

In meno di un biennio la ruota ha girato. I soldi acquisiti gli aprono gli agognati salotti. Ha acquistato perfino la fama di esperto. Finalmente si sente un vincente.

Nel frattempo, lo spettro di una grave crisi si sta già materializzando. Siamo ormai nel 2008, annus horribilis per i mercati finanziari. Nel vortice della propria hybris, finge di ignorare che quello costruito da Greco sui derivati rischia di rivelarsi un castello di carte, destinato a crollare trascinando con sé i suoi sogni.

Liberamente ispirato alla vicenda del cosiddetto "Madoff dei Parioli", nella quale l'autore è stato coinvolto in prima persona, “I soldi sono tutto” narra le lusinghe e i retroscena di un'incredibile truffa finanziaria."

3. L'articolo della settimana (113)

E' morto in carcere il truffatore Bernie Madoff.

Madoff stava scontando una condanna a 150 anni di carcere nella prigione federale di Butner, in North Carolina.

Nel 2009, si dichiarò colpevole di una frode che ha colpito fino a 37.000 persone in 136 paesi nell'arco di quattro decenni, fino alla fine del 2008.

Tra le sue vittime, anche personaggi famosi come il regista Steven Spielberg, l'attore Kevin Bacon e il premio nobel per la pace Elie Weisel. ...

Dalla sua vicenda sono stati tratti un paio di discreti film. In uno di questi Madoff era interpretato da Robert De Niro.

Ecco come era riuscito a farla franca per così tanto tempo ...

4. La citazione finale (113)

"[A proposito dei suoi "investimenti"] "E' una strategia proprietaria. Non posso scendere in ulteriori dettagli."

(Bernard Madoff)

A rileggerci il prossimo week end!

Vostro


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