Puntata 107 del 13/03/2021:
Come si fa a sapere quando un Investimento è (potenzialmente) buono?

FC Consiglia è la mia nuova newsletter. Ogni 7 giorni un Consiglio finanziario dal sottoscritto; una brevissima sintesi di un libro che ho appena letto (o che penso sia indispensabile); in più il link ad un articolo che mi è piaciuto molto.

E la Citazione Finale.

Buona lettura.

1. FC Consiglia (107)

Troppe persone investono (o speculano) senza alcuna bussola.

Questo succede perchè non hanno la minima idea di come si faccia a sapere quando un investimento ha davvero potenzialità. E non sia solo l'ennesima storia di euforia e sensazionalismo.

Destinata a diventare poi delusione e depressione.

Il sottoscritto investe usando soprattutto le azioni (ma possiedo anche alcuni immobili che usiamo in famiglia) dal 1985 (avevo 23 anni). A mia volta ho cominciato, come tanti, muovendomi a tentoni. Credevo d'investire, ma in realtà stavo soltanto immaginando scenari e provando a capire quali settori (o aziende) li avrebbero sfruttati meglio.

Un esempio tra tutti: il mio primo acquisto fu un pacchetto di Olivetti, a quei tempi leader globale delle macchine da ufficio e, secondo il Carlà di allora, pronta a sfruttare il boom dei personal computer.

Andò, come sapete bene, in modo assai diverso.

Ma allora come si fa a sapere quando un investimento è (davvero) buono senza avere in tasca il mio Frullatore? Semplice: l'investimento in questione deve passare (senza indugio alcuno) tutti e 4 i Filtri del sottoscritto e di Fw.

Allora sì che siete sulla buona strada. Altro che Olivetti.

Volete conoscere i 4 Filtri di FC e non siete mai stati Abbonati Premium? Scrivete subito a: lodovico.carla@finanzaworld.it

2. Il mio libro della settimana (107)

Michael Lewis: Un'amicizia da Nobel Kahneman e Tversky, l'incontro che ha cambiato il nostro modo di pensare.

(Raffaello Cortina Editore)

Un libro che vi ho già consigliato in passato e che dovreste assolutamente leggere (se non l'avete già fatto). Il sottoscritto si appresta a rileggerlo.

Lewis ha scritto altri libri imperdibili come Liar's Poker e Moneyball (da quest'ultimo è stato tratto un buon film con Brad Pitt).

In questo saggio racconta il rapporto tra Daniel Kahneman e Amos Tversky, due psicologi che, negli anni Sessanta, strutturarono la nuova economia comportamentale.

Disciplina per la quale Richard Thaler ha vinto il Nobel nel 2017.

Tra l'altro, proprio Thaler compare nel film tratto da un altro libro di Michael Lewis: The Big Short.

"Un'amicizia da Nobel" è la storia di quasi trent'anni di vita e ricerche di Daniel Kahneman e Amos Tversky.

Questi due scienziati hanno intuito, e poi provato, che l'essere umano non è per nulla logico e razionale quando si tratta di fare scelte importanti, anche economiche e finanziarie. Anzi è molto spesso preda di pregiudizi, abitudini sbagliate e convinzioni del passato che ribalta automaticamente sul presente.

E sul futuro.

Il lavoro brillante dei due amici (di cui trovate parecchie tracce anche nel mio Metodo di gestione del portafoglio e in tutta l'attività e i principi di FinanzaWorld dal 1999 ad oggi), fu premiato nel 2002 dal Nobel per l'economia, l'unico vinto da uno psicologo, Daniel Kahneman: il solo a ricevere quell'onore perché Tversky era già scomparso nel 1996.

Il tema è affascinante e decisivo per un Investitore Intelligente. In più la penna di Michael Lewis è, come al solito, trascinante.

3. L'articolo della settimana (107)

Forse avrete seguito la polemica (gratuita) seguita alla 'notizia' che la prestigiosa società di consulenza McKinsey avrebbe partecipato alla stesura del Recovery Plan italiano.

Questo articolo racconta come si crea un caso dal nulla. Illuminante.

"L’attività di supporto richiesta a McKinsey riguarda l’elaborazione di uno studio sui piani nazionali “Next Generation” già predisposti dagli altri paesi dell’Unione Europea e un supporto tecnico-operativo di project-management per il monitoraggio dei diversi filoni di lavoro per la finalizzazione del Piano”.

Il tutto avverrà con un contratto da €25.000 (appena sufficienti per pagare qualche decina di giornate/uomo di consulenti junior)..."

4. La citazione finale (107)

"Non sottovalutate mai le persone che si sopravvalutano."

(Charlie Munger)

A rileggerci il prossimo week end!

Vostro


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