Ogni 7 giorni un Consiglio finanziario dal sottoscritto; una brevissima sintesi di un libro che ho appena letto (o che penso sia indispensabile); in più il link ad un articolo che mi è piaciuto molto.

E la Citazione Finale.

Buona lettura.


1. Le semplici regole della ricchezza (puntata 167 del 07/05/2022)

Ho scoperto che in molte tabaccherie italiane si fa una specie di bingo continuo, una tombola senza tregua, digitale. Ho chiesto gentilmente:

"Posso sapere quali sono le probabilità di vincere?".

Una domanda che è sembrata molto strana ai frequentatori e al tabaccaio. Probabilità? E a cosa servono le probabilità quando c'e' già la speranza?

Ecco la differenza tra chi investe e chi scommette.

In qualsiasi forma: bingo, calcio, cavalli, slot machines, day-trading, forex, options, etc etc etc.

Chi investe conosce bene le probabilità e sa che sono decisamente a suo favore, nel tempo. In più il suo investimento è collegato a risultati economici e finanziari, non solo all'esito favorevole di un evento.

Chi scommette spera. E perde. Perde perchè le probabilità sono contro di lui. Quindi più scommette e più perde. Più a lungo scommette più soldi perde.

DI SICURO. E SU QUALSIASI COSA SCOMMETTA.

Quindi la faccenda è diventata semplice a questo punto: bisogna assolutamente lasciare perdere le scommesse ed imparare ad investire.

Se non sapete da che parte cominciare e volete raggiungere i risultati che hanno raggiunto gli abbonati a FinanzaWorld dal 1999 ad oggi scrivete subito a:

lodovico.carla@finanzaworld.it (Citate questa rubrica, vi attende una sorpresa).

Un consiglio finale: se siete novizi di FinanzaWorld partecipate Gratis al Meeting della Finanza democratica on line col sottoscritto, cliccando subito qui.

2. Il mio libro della settimana (167)

Jordan Belfort: Il lupo di Wall Street

(BUR)

Nel consiglio della settimana vi ho parlato dell'importanza delle probabilità quando si investe. Ma con il libro della settimana l'investimento non c'entra nulla.

Il protagonista di questa storia, che sembra inventata tanto è romanzesca, è un truffatore. Forse simpatico, per via di Leonardo Di Caprio che l'ha magistralmente interpretato al cinema.

Ma sempre inesorabilmente truffatore.

"A Wall Street niente è impossibile, se sei giovane e affamato abbastanza.

E nessuno ha più fame di Jordan Belfort, telefonista di una società di brokeraggio. Geniale e temerario, impara in un lampo l'ambigua arte di spostare mucchi di soldi e felicità, e in pochi anni diventa il broker più ricco e di successo sulla piazza, vera divinità di un mondo inquinato dai suoi stessi eccessi.

La sua Stratton Oakmont è stata una delle compagnie di intermediazione finanziaria più spericolate d'America, con un fatturato di venticinque milioni di dollari a semestre.

A soli ventisei anni Belfort è già multimilionario: di giorno accumula ricchezza, di notte, con la stessa abilità, spende montagne di denaro tra droghe, sesso, viaggi extralusso, Ferrari ed elicotteri personali.

Ed è proprio vero, che tutto ha un prezzo: dieci anni dopo è l'FBI a far calare il sipario sulla vita travolgente e inebriante del "Lupo".

3. L'articolo della settimana (167)

Raramente sono stato d'accordo con Paul Krugman, economista premio Nobel, sulle sue ricette post-keynesiane per l'economia Usa e Occidentale.

Ma questa volta l'articolo scritto da Krugman per il New York Times e qui tradotto e pubblicato dalla Stampa, mi trova largamente d'accordo. Fwiane e Fwiani di lungo corso sanno quanto dobbiamo delle nostre performances, dal 1999 ad oggi, alla libertà d'impresa e d'innovazione americana.

Con tutti i loro (e i nostri) difetti gli alleati a stelle e strisce sono gente contro cui è meglio non scommettere mai. Se ne accorgerà anche Putin?

"Quando la Russia ha invaso l'Ucraina, l'idea che potesse essere sconfitta sembrava a dir poco forzata. Vladimir Putin pareva avere un esercito potente e moderno, sostenuto da un budget per la difesa di una decina di volte superiore a quello ucraino. Per aspettarsi una rapida vittoria sul campo dei russi non c'era nemmeno bisogno di abboccare alle fantasie in stile Ted Cruz sul valore di un esercito né "woke" né "effeminato".

Perfino dopo la miracolosa sconfitta dell'iniziale aggressione russa da parte dell'Ucraina, c'era da porsi varie domande sulle prospettive a più lungo termine. Prima della guerra, l'economia russa era superiore di circa otto volte rispetto a quella ucraina; malgrado l'impatto che stanno avendo le sanzioni sulla produzione russa, la devastazione provocata in Ucraina dall'invasione quasi certamente implica che il divario tra le due oggi è ancora maggiore..."

4. La citazione finale (167)

"Investire con successo significa anticipare le anticipazioni degli altri."

(John Maynard Keynes)

A rileggerci il prossimo week end!

Vostro


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