Puntata 124 del 10/07/2021:
Perchè vi pentite (sempre) di non cominciare (mai) ad investire?

FC Consiglia è la mia nuova newsletter. Ogni 7 giorni un Consiglio finanziario dal sottoscritto; una brevissima sintesi di un libro che ho appena letto (o che penso sia indispensabile); in più il link ad un articolo che mi è piaciuto molto.

E la Citazione Finale.

Buona lettura.

1. FC Consiglia (124)

"Caro Prof. Carlà, la seguo da un paio d'anni, ma non mi sono mai deciso a passare ai fatti: ho sempre paura che non sia il momento giusto per cominciare ad investire.

Lo so, sbaglio. Sbaglio perchè i miei soldi restano immobili e non lavorano al posto mio. Lo so, sbaglio perchè così non sfrutto il fattore più importante a mia disposizione: il tempo.

Ho solo 35 anni e molti risparmi da parte provenienti da un'eredità.

Lo so, sbaglio perchè ho letto che la Maratona Premium sta andando molto bene (da tanti anni) e avrei dovuto cominciarla anche io.

Ma c'è qualcosa di psicologico dentro di me che mi frena. Penso che sia l'errata percezione del Rischio.

E poi, quando leggo dei risultati della Maratona Americana (IBCC & FCS), quelli Italiani (IBII), degli ETF (InvInt), dell'Europa (IBIE) e delle Obbligazioni (Fw Obbligazioni), mi pento regolarmente e mi do del cretino.

C'è qualcosa che posso fare?

Per favore, mi spiega (e ci spiega, sentendo in giro non credo proprio di essere l'unico con questo problema) perchè se tengo i soldi fermi penso di non rischiare e se li investo sì?

Grazie fin da subito, suo Giordano Benvenuti."

-Carlà

La domanda è semplice:

Perchè è così frequente la paura paralizzante prima di cominciare ad investire?

La risposta è altrettanto semplice:

Perchè l'idea di affidare al 'destino' i nostri sudati risparmi non piace a nessuno. L'idea di perderne il controllo, di metterli nelle mani di altri, il pensiero di non averli più in mano...

Mettetela come vi pare: fa paura.

Proprio per questo la cosa va messa in termini non emotivi, ma razionalissimi.

Ecco cosa dovete tenere sempre ben presente:

1 Da quando esiste Internet (e non a caso questo è uno dei Pilastri della mia Finanza Democratica), dare ad altri il controllo dei nostri investimenti non è più necessario nè conveniente. Si può fare tranquillamente da soli, purchè adeguatamente formati ed informati da chi è davvero Indipendente;

2 Tenere il denaro non investito significa perdere denaro. Perdere valore. Trasformare in pochi anni 100.000 euro di valore attuale in 80, 70, 60.000 euro. E, se l'inflazione corre, anche meno.

Anche molto meno.

Oltre a correre tutta una serie di altri rischi di cui ho scritto e detto dal 1999 ... (Ed alcune banche si sono incaricate di darmi plasticamente ragione).

Per saperne di più cliccate qui e passate una mezzoretta con me Gratis:

3 L'Investimento Intelligente non è MAI una corsa dei 100 metri, una speculazione, una scommessa. E' SEMPRE una Maratona, una corsa lunga, metodica, continua, regolare, senza scosse, senza inutili accelerazioni, senza euforie, senza depressioni. Una strategia che funziona, un ritmo esistenziale che usa bene il tempo e lo trasforma in denaro.

Chi ha cominciato la Maratona Usa con IBCC nel gennaio del 2004, ha fatto +721% (un rendimento del 12,5% medio annuale cui va aggiunto qualcosa per il dollaro forte sull'euro).

Se li avesse messi in un fondo d'investimento che replica l'indice di riferimento, si sarebbe fermato al +7,6%... (Una differenza enorme a medio e lungo termine).

Chi ha cominciato la Maratona Italiana con IBII nel gennaio del 2006, ha fatto +685%, il +13,7% medio annuale.

Se li avesse messi in un fondo d'investimento che replica l'indice di riferimento, avrebbe fatto -31% cioè -2,8% all'anno.

(Tutti i dati sono aggiornati ad oggi.)

Non fatelo anche voi. Seguite piuttosto i miei 5 Principi della Finanza Democratica. Eccoli qui:

1 Nessuno può curare il nostro denaro meglio di noi;

2 Imparare ad investire è molto semplice e non serve essere laureati in economia e scienze finanziarie. Basta essere correttamente informati da chi è Strutturalmente Indipendente e non deve vendervi nessun tipo di prodotti finanziari. Basta saper fare addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni, divisioni, percentuali, e medie;

3 Grazie ad Internet, è facile e costa molto poco investire da soli e senza intermediari. E' sufficiente aprire un conto bancario on line e le commissioni sono basse e alla portata di tutti gli investitori.

4 Investite solo in quello che capite e conoscete.

5 Non fidatevi di nessuno che vi proponga cose in contrasto con i punti 1, 2, 3 e 4.

Cominciate subito la Maratona dell'Investimento Intelligente.

Ps. I veri rischi sono due:

Il primo è non fare nulla; Il secondo è non sapere quello che stai facendo.

La virtù numero 1 dell'Investitore (davvero) Intelligente è (rullo di tamburi) la SEMPLICITA'.

Non date retta (mai) a chi propone formule astruse e "investimenti" complicatissimi.

I veri soldi li ho sempre fatti (e li farò anche in futuro ne sono certo) con idee Semplici. Attenzione: Semplici non vuol dire Facili. E men che meno: Banali.

Semplici come il mio nuovo Podcast con Lodovico: "Investitori Intelligenti"

https://www.spreaker.com/show/investitori-intelligenti

2. Il mio libro della settimana (124)

K. Lorenz: E l'uomo incontrò il cane

(Adelphi)

Non so quante volte ho letto questo libretto di Lorenz sul cane. La prima quando avevo poco più di 10 anni.

Ogni volta che lo rileggo mi convinco di una cosa semplice: uno scienziato è tanto più bravo quanto riesce a comunicare a tutti quello che pensa e che fa.

Lorenz è uno dei più bravi in assoluto.

"A Konrad Lorenz è stato conferito il Premio Nobel 1973 per la medicina in riconoscimento della sua opera fondatrice di una scienza che rivela sempre più la sua enorme portata: l’etologia.

Ma Lorenz non è soltanto un grande scienziato: pochi libri hanno affascinato così tanti lettori in questi ultimi anni come le storie di animali da lui magistralmente raccontate nell’Anello di Re Salomone.

Ora, in E l’uomo incontrò il cane, il lettore troverà una sorta di proseguimento di quelle storie, tutto dedicato all’animale che più di ogni altro crediamo di conoscere e sul quale però tante cose abbiamo da scoprire – il cane.

Lorenz ci guida qui innanzitutto verso le origini dell’«incontro» fra l’uomo e il cane, quando il rapporto era piuttosto con i due, assai differenti, antenati dei cani attuali: lo sciacallo e il lupo.

Queste origini lasciano le loro tracce in tutte le complesse forme di intesa, obbedienza, odio, fedeltà, nevrosi che si sono stabilite nel corso della storia fra cane e padrone.

Spesso ricorrendo a dei casi a lui stesso avvenuti, Lorenz riesce in queste pagine a illuminare rapidamente tutto l’arco della «caninità» con la grazia di un vero narratore, con la precisione e la sottigliezza di uno scienziato che ha aperto nuove vie proprio nello studio di questi temi, con la fertile intelligenza di un pensatore che, attraverso le sue ricerche sugli animali, è riuscito a porre i problemi umani in una nuova luce."

3. L'articolo della settimana (124)

Vale proprio la pena conoscere meglio Konrad Lorenz. Per questo vi suggerisco un bellissimo documentario (italiano) che racconta tutta la sua incredibile vita.

Incredibile e divertente.

4. La citazione finale (124)

"In ogni caso è un ottimo sport mattutino per un ricercatore mandare al diavolo ogni mattina prima di colazione un'ipotesi prediletta: mantiene giovani!"

(K. Lorenz)

A rileggerci il prossimo week end!

Vostro


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