Puntata 101 del 30/01/2021:
Si puo' fare meglio degli Indici di Borsa?

FC Consiglia è la mia nuova newsletter. Ogni 7 giorni un Consiglio finanziario dal sottoscritto; una brevissima sintesi di un libro che ho appena letto (o che penso sia indispensabile); in più il link ad un articolo che mi è piaciuto molto.

E la Citazione Finale.

Buona lettura.

1. FC Consiglia (101)

Nel 1952 Markowitz scrive 'Portfolio Construction'.

Una delle questioni chiave di questo testo, che gli varrà il Premio Nobel, è decisiva secondo lui:

"Per avere maggiori risultati dagli investimenti bisogna aumentare la volatilità e quindi (secondo lui) il rischio. Se riduciamo il rischio invece si riducono i profitti.

Non c'è scampo: non si può battere il Mercato."

Warren Buffett non ha mai vinto un Premio Nobel.

In compenso è da decenni il primo, secondo o terzo uomo più ricco del mondo e la sua fortuna ammonta a circa 80 miliardi di dollari, indovinate accumulati come?

Battendo gli Indici tutti i santi giorni (o quasi) per oltre 60 anni.

Non è mia intenzione aprire una disputa tra economisti accademici alla Markowitz, e investitori efficienti alla Buffett/Carlà, ma è abbastanza evidente che le teorie di Portfolio Construction sono smentite dai risultati del mago di Omaha e, molto piu' modestamente, dai nostri qui a www.finanzaworld.it

Naturalmente i fondi di investimento preferiscono glissare.

Non ci vuole molto a capire perchè:

1 Se si scopre che il mercato si può battere diventa difficile continuare a gestire fondi che rastrellano regolarmente commissioni tra l'1,5 e il 3% (ed oltre) all'anno per avere risultati quasi sempre (molto) peggiori degli indici di riferimento.

2 Se si scopre che il mercato si può battere diventa difficile continuare ad effettuare un sacco di operazioni, le cui commissioni sono pagate dai sottoscrittori, per ottenere risultati in media peggiori degli indici di riferimento.

Assai peggiori se considerate costi assortiti.

Ma come si fa a battere il mercato come stiamo facendo noi da quasi 20 anni con i nostri abbonamenti Premium?

Se volete saperlo scrivete a: lodovico.carla@finanzaworld.it

2. Il mio libro della settimana (101)

Henry D. Thoreau: Walden. Vita nel bosco.

(Feltrinelli)

Thoreau è noto soprattutto per il saggio 'Disobbedienza civile' in cui sostiene che si può non rispettare le leggi quando vanno contro la coscienza e i diritti dell'uomo, ispirando così i primi movimenti di protesta e resistenza non violenta.

Ma il libro che vi consiglio questa settimana è la cronaca di un'esperienza autobiografica che vi stupirà. E probabilmente vi piacerà com'è piaciuta al sottoscritto.

Thoreau come tutti i grandi filosofi ha molto da insegnare anche a noi.

"Può un libro all'apparenza così remoto nel tempo e nello sguardo sul mondo parlare come pochi altri al nostro presente?

Walden è infatti il resoconto di due anni di vita solitaria che Henry Thoreau trascorse fra il luglio del 1845 e il settembre del 1847 nella campagna del Massachusetts.

E tuttavia è il testo da cui oltre un secolo dopo prenderanno le mosse i movimenti ecologisti e ambientalisti di mezzo mondo. Un semplice diario, che all'esperienza intima unisce la descrizione della vita quotidiana, materiale, fatta di suoni, silenzi, paesaggi reali e immaginari, è per contrasto una riflessione sull'economia, sulla politica, sulla democrazia, sugli Stati Uniti, che in quegli anni si vanno formando come potenza.

Tra le righe in cui la penna di un maestro mette in scena la semplicità della vita fra i boschi, scopriamo anche perché Thoreau è l'autore cui si ispireranno Gandhi e le controculture contemporanee. Walden è un'opera inafferrabile e battagliera che ha saputo diventare la bibbia dell'anticonformismo, del rifiuto delle leggi ingiuste e di una vita (molto) sobria (ma siamo nell'ottocento) e immersa nella Natura."

3. L'articolo della settimana (101)

V'interessa conoscere la storia della famiglia Peugeot che controllerà nei fatti il nuovo colosso dell'automobile Stellantis (Peugeot + FCA/Fiat)?

Il ritratto più interessante l'ho trovato qui.

4. La citazione finale (101)

"L'onestà è un regalo molto costoso. Non aspettatevela da persone da poco."

(W. Buffett, adattamento italiano del sottoscritto)

A rileggerci il prossimo week end!

Vostro


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