Pubblicazioni per Investitori Intelligenti dal 1999

Francesco Carlà

Da oltre trentacinque anni studio i mercati azionari di Wall Street, Italia e Globali. Nel 1999 ho fondato FinanzaWorld per insegnare alle persone a investire in autonomia, risparmiando tempo e denaro. Le nostre newslettere gratuite ed a pagamento sono diventate un punto di riferimento per gli investitori intelligenti.

1999
Anno di fondazione
35+
Anni di esperienza
100%
Indipendente
Francesco Carlà - FinanzaWorld su Il Sole 24 Ore
“La bibbia degli Investitori Italiani”
— Il Sole 24 Ore

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I Podcast di Francesco Carlà

Investitori Intelligenti

Dialoghi con mio figlio sull'investimento intelligente. Il podcast di FinanzaWorld che il Sole 24 Ore ha definito "la bibbia degli investitori italiani".

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Buona lettura, vs. Francesco Carlà

Ultima puntata — n.389

Dialoghi con Lodovico (Il Bitcoin)

1

L'idea della settimana (389)

Mio figlio Lodovico (32 anni, una laurea magistrale in economia, colonna portante di Fw ormai da diversi anni) ha una passione indomabile per tutto quello che riguarda gli investimenti e la finanza. E questo da quando aveva davvero pochi anni.

I veterani e le veterane di Fw ricorderanno una newsletter di oltre 17 anni fa intitolata "Il Portafoglio di Lodovico" ...

Tempo addietro ha incontrato dei giovani come lui e 4 su 5 avevano comprato di recente un Bitcoin (o una frazione del medesimo). Lodovico ha idee molto simili a quelle del sottoscritto sulle Criptovalute, ma qualche giorno fa ne abbiamo riparlato.

Risultato (sintetico) del dialogo:

1 Il Bitcoin non è un sistema di pagamento efficiente;
2 Il Bitcoin non è un bene da investimento;
3 Il Bitcoin non è un credibile deposito di valore;
4 Il Bitcoin non ha forza geopolitica non avendo dietro una banca centrale:
5 Il Bitcoin non è regolamentato e quindi è facilmente manipolabile nel prezzo.

Quindi il Bitcoin non è una moneta e nemmeno un asset per investire.

E c'è di più: il Bitcoin è anche energeticamente insostenibile: "estrarlo" consuma più dell'Argentina e la situazione può solo peggiorare.

Ma allora cos'è il Bitcoin e perchè tanti giovani (e meno giovani) hanno spinto la sua "capitalizzazione" (sia pure con alti e adesso bassi da capogiro)?

La risposta del sottoscritto (e di Lodovico) è sempre la stessa: veleno per topi. Al cubo.

Un consiglio finale: se siete novizi di FinanzaWorld partecipate Gratis al Meeting della Finanza democratica on line col sottoscritto, cliccando subito qui.

2

Il libro della settimana (389)

G. da Empoli: il mago del Cremlino

(Mondadori)

Ho scoperto questo romanzo (non ne leggo più moltissimi) da una recensione e da un'intervista all'autore del Financial Times.

Da Empoli vive in Francia e ha scritto questo libro in francese. Subito diventato un caso letterario globale, ha già venduto più di un milione di copie.

Questo romanzo è un caso di fiction che rasenta la realtà. Forse la spiega meglio...

"La Russia è "la macchina degli incubi dell'Occidente" e questo romanzo, che è un viaggio alla scoperta della mente genialmente tortuosa di uno stratega del Cremlino, ci porta al cuore di quella macchina e di quegli incubi.

Nel corso di una lunga notte, Vadim Baranov, l'uomo conosciuto come "il mago del Cremlino", racconta gli uomini e le vicende che hanno accompagnato la trasformazione di un anonimo funzionario del Kgb nell'inesorabile Zar di oggi.

Ispirato a una figura realmente esistente, Baranov è un personaggio di straordinaria originalità, lontano da come ci immaginiamo possa essere un consigliere di Putin: proviene dall'avanguardia artistica, ha prodotto dei reality tv, scrive romanzi sotto falso nome.

È un uomo colto ma è anche un manipolatore senza scrupoli, capace di trasformare un paese intero nella scena di un teatro dove non esiste altra realtà che il compimento della volontà dello Zar.

Un negromante che si nutre delle forze del caos per costruire il potere senza limiti del quale finirà col rimanere lui stesso prigioniero.

Queste pagine si leggono come quelle di una tragedia antica animata da personaggi reali, piena di vendette, inganni e crimini. Ma al di là della radiografia implacabile del sistema con i suoi cortigiani, i suoi oligarchi, i suoi esuli braccati, le sue escort, i suoi killer, Il mago del Cremlino ci racconta la favola più tremenda di tutte: quella di un potere spietato, per il quale la violenza - come l'attualità ci ricorda tragicamente - costituisce l'unico orizzonte di sopravvivenza possibile.

Al centro di questo sinistro palcoscenico si aggira un uomo imbalsamato in vita, solitario, paranoico, che lavora di notte: questo è diventato lo Zar, o forse è sempre stato così e "l'unico trono che gli porterà la pace è la morte".

Questo libro intenso, visionario, ha la grazia senza tempo di un classico pur nella sua bruciante attualità. L'erudizione, lo stile e l'arte di raccontare di Giuliano da Empoli conferiscono a questa storia cruda e brutale un livello di purezza quasi metafisica.

È Il Principe di Machiavelli attraversato dalle nebbie di John le Carré, narrato con le cadenze della grande letteratura russa."

3

L'articolo della settimana (389)

Giuliano da Empoli, l'autore del libro della settimana, ha una storia davvero interessante. Pensate che è stato anche il consulente politico di Renzi durante il suo Governo ... Ecco un'intervista che riguarda il suo libro e vi permetterà di conoscerlo meglio.

4

La citazione finale (389)

"Mi dicono che sono troppo morbido con le persone".

(V. Putin)

A rileggerci la prossima settimana!

Vostro

Firma Francesco Carlà
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Una storia vera

La storia di Laura Rossi

La storia di Laura Rossi

"Mi chiamo Laura Rossi, ho 45 anni e vorrei raccontarvi la mia storia."

Il mio lavoro somiglia a quello di molti italiani della mia generazione: piccola impresa ereditata dai genitori e dai nonni, non si stacca mai, fatica, tasse e qualche soddisfazione.

Tre generazioni di lavoro e risparmio hanno creato un patrimonio: qualche immobile, tra cui la casa dove vivo, buoni del Tesoro e un po' di altri titoli in portafoglio.

Un giorno mi sono imbattuta in questa tabella:

Tabella BlackRock Morningstar 1926-2020

Per una volta era semplice da capire e la fonte era insospettabile (BlackRock/Morningstar):

Il peggior 'investimento' possibile, a lungo termine (1926/2020), è quello monetario (Bot/conti deposito etc): tolte le tasse e l'inflazione ci si rimette quasi l'1% all'anno (-0.8%). Seguono le obbligazioni (societarie e i titoli di Stato): sempre al netto di tasse ed inflazione si prende solo lo 0.6% netto, ogni anno in media. Poi arrivano le azioni: dal 1926 al 2020, una vera Maratona, hanno guadagnato il 4.4% medio all'anno, al netto di tasse ed inflazione.

La prima:

un calcolatorino dell’interesse composto;

La seconda:

un articolo di Francesco Carlà.

Usando il calcolatorino ho scoperto che:

  • Usando i Bot praticamente i soldi si dimezzano strada facendo (100.000 euro 'investiti' al 0.8% diventano dopo 94 anni 47.000);
  • Usando le obbligazioni i soldi crescono un po', ma molto lentamente (100.000 euro investiti allo 0.6% diventano dopo 94 anni 175.473);
  • Usando le azioni (nel senso di replicare un Indice azionario generalista per esempio con un Etf apposito) i soldi crescono molto (100.000 euro investiti al 4.4% diventano dopo 94 anni 5.725.941)
-0,8%
Al netto di tasse e inflazione, i soldi si dimezzano
+0,6%
Obbligazioni
Crescita lentissima in 94 anni
+4,4%
Azioni (Indici)
100.000€ diventano 5.725.941€ in 94 anni

Fonte: BlackRock/Morningstar — dati 1926/2020

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