Mio figlio Lodovico (26 anni, una laurea magistrale in economia) ha una passione indomabile per tutto quello che riguarda gli investimenti e la finanza. E questo da quando aveva davvero pochi anni.
Sere addietro ha incontrato dei giovani come lui e 4 su 5 avevano comprato di recente un Bitcoin (o una frazione del medesimo). Lodovico ha idee molto simili a quelle del sottoscritto sulle Criptovalute, ma qualche giorno fa ne abbiamo riparlato.
Risultato (sintetico) del dialogo:
1 Il Bitcoin non è un sistema di pagamento efficiente;
2 Il Bitcoin non è un bene da investimento;
3 Il Bitcoin non è un credibile deposito di valore;
4 Il Bitcoin non ha forza geopolitica non avendo dietro una banca centrale:
5 Il Bitcoin non è regolamentato e quindi è facilmente manipolabile nel prezzo.
Quindi il Bitcoin non è una moneta e nemmeno un asset per investire.
E c'è di più: il Bitcoin è anche energeticamente insostenibile: "estrarlo" consuma più dell'Argentina e la situazione può solo peggiorare.
Ma allora cos'è il Bitcoin e perchè tanti giovani (e meno giovani) hanno spinto la sua "capitalizzazione" (sia pure con alti e bassi da capogiro)?
La risposta del sottoscritto (e di Lodovico) è sempre la stessa: veleno per topi. Al cubo.
Come si fa a scegliere gli investimenti giusti come stiamo facendo noi dal 1999 con i nostri abbonamenti Premium?
Se volete saperlo scrivete a: lodovico.carla@finanzaworld.it
Oppure passate la prossima mezzora con il sottoscritto (gratis) qui.