Puntata n. 372

Come evitare di prendere al volo un "falling knife"

1

L'idea della settimana (372)

Quando un titolo scende in modo repentino, viene forte la tentazione di acquistarlo "perché ha perso molto". Questa tentazione può essere molto deleteria.

Nella gran parte dei casi, un titolo scende per buone ragioni ed acquistarlo senza opportune verifiche è appunto, secondo la cinica metafora di Wall Street, come prendere al volo un coltello che cade: invece del manico si può prendere la lama.

E farsi male.

Quali sono queste opportune verifiche? Semplice: sono i 4 Filtri del sottoscritto:

1 Investire solo in quello che si conosce e capisce;

2 Investire solo in aziende gestite da manager competenti ed amici degli azionisti…

Se volete conoscere anche gli altri due Filtri basta iscriversi a qualsiasi abbonamento Premium di FinanzaWorld: i miei 4 Filtri sono inclusi.

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2

Il mio libro della settimana (372)

R. Walser: Microgrammi

(Adelphi)

Il libro di questa settimana è una biografia davvero insolita. Per questo l'ho letta …

"Quando morì, dopo oltre vent’anni trascorsi nella clinica psichiatrica di Herisau, Robert Walser lasciò dietro di sé una vecchia scatola da scarpe: conteneva lettere, cartoline, foglietti di ogni genere, buste e ricevute di pagamento, sui quali aveva tracciato minuti colpi di lapis.

Che cosa si nascondeva dietro quella micrografia all’apparenza impenetrabile, ultimo mistero trasmessoci dal «più solitario fra tutti i poeti solitari», come lo definì Sebald?

Pazientemente decifrati e qui presentati per la prima volta in italiano, i Microgrammi racchiudono un universo letterario anarchico e ingannevole, in cui prosa e versi, scarabocchio e fiaba si confondono, e ogni parola, ogni frase, ogni racconto, si mescola alla chiacchiera.

Eppure, chi vedesse questi minuscoli geroglifici come lo sbocco della sua follia capirebbe molto poco di Walser. La follia, semmai, è quello che precede tutta la sua opera, e che essa deve celare.

«Mi aleggia sulle labbra qualcosa che in genere non si dovrebbe mai permettere alle labbra di pronunciare, sicché riconosco di appartenere al vastissimo gruppo di quei chiacchieroni che, oralmente o per iscritto, assicurano di essere discreti» scrive in queste pagine – e si ha l’impressione che se smettesse di chiacchierare per lui sarebbe la paralisi.

Quelle chiacchiere hanno una funzione protettiva. I suoi personaggi escono dalla notte, «là dove essa è più nera, una notte veneziana» ha osservato una volta Walter Benjamin – e in quella notte devono ritornare, come il Minotauro al centro del labirinto.

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L'articolo della settimana (372)

La cosa incredibile, per il sottoscritto, è che ancora qualcuno caschi in queste truffe da cinema di serie B. Eppure è la seconda volta in due mesi che leggo una cosa come questa:

"Un ragazzo di 17 anni, domiciliato a Roma e già noto alle forze dell'ordine è stato arrestato dai Carabinieri a Cattolica, nel Riminese, con l'accusa di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale dopo aver sottratto un Rolex del valore stimato di 105.000 euro a un uomo di 70 anni che aveva messo in vendita su una piattaforma social l'orologio, un modello 'Oyster Perpetual', concordando telefonicamente un appuntamento con il sedicente acquirente…"

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La citazione finale (372)

“Gli orologi facevano tic e tac; quelli di oggi fanno stress e relax, stress e relax.”

(S. Bartezzaghi)

A rileggerci la prossima settimana!

Vostro

Firma Francesco Carlà