Ogni tanto salta fuori il tema del salario minimo. Una paga oraria che non possa scendere sotto un certo livello, diciamo 15 euro l'ora.
E' una cosa che economicamente e socialmente ha senso?
Come succede spesso per le faccende economiche, in astratto la mia risposta è "sì" per la semplice ragione che tutti quelli che lavorano per 40 ore alla settimana dovrebbero potersi permettere (almeno) l'affitto di una casa, un'alimentazione adeguata e tutto quello che serve a vivere decorosamente.
Compreso un po' di risparmio.
Ma, in concreto, avere un salario minimo imposto per legge può diventare un boomerang costringendo una serie di aziende a fare a meno di vecchi e nuovi lavoratori.
Quindi più che un salario minimo ci vuole un guadagno netto minimo. Per questo servono minori tasse sul lavoro, in particolare sugli stipendi bassi e medi.
E' sempre il concreto che conta in economia, mai l'astratto.
Un consiglio finale: se siete novizi di FinanzaWorld partecipate Gratis al Meeting della Finanza democratica on line col sottoscritto, cliccando subito qui.