Puntata n. 355

Non sono mai riuscito a concludere un buon affare con una cattiva persona.

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L'idea della settimana (355)

Ho imparato (per fortuna molto presto) a fare affari solo con persone che mi piacciono, di cui mi fido e che ammiro. Questa mia scelta (irremovibile) di per sé non garantisce il successo, ma rende la vita assai migliore (business o non business).

Fare un accordo con un individuo i cui valori e azioni compromettono la fiducia è destinato a fallire, indipendentemente da quanto allettanti possano sembrare gli aspetti finanziari.

Al contrario garantiranno problemi a non finire che porteranno via tempo e denaro.

Ecco perché uno dei miei Filtri da investitore è legato alla qualità del management che sta gestendo l'azienda che potrebbe essere di mio interesse. Se la loro carriera (e ormai è impossibile nascondere un curriculum pericoloso grazie ad Internet) non mi ispira fiducia, lascio immediatamente perdere.

In ogni caso, anche se altre cose dell'azienda mi piacciono.

(I miei 4 Filtri sono a disposizione di tutti gli abbonati Premium di FinanzaWorld).

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Il mio libro della settimana (355)

A. Camilleri: Amo le triglie di scoglio

(RaiLibri)

Pochi scrittori hanno avuto i lettori di Camilleri. Ma qual è la storia della vita di questo monumento della letteratura italiana nel mondo? Ecco la sua auto-biografia:

"Andrea Camilleri, il contastorie, quando parla fa letteratura.

Salvo Montalbano è insieme a Pinocchio il personaggio letterario italiano più conosciuto al mondo. Dagli incontri di vent’anni con gli autori riemergono parole, sorrisi, silenzi, capitoli inediti dell’avventuroso romanzo della vita di Camilleri.

Un viaggio che abbraccia quasi un secolo e diventa spunto per un’autobiografia della nazione.

Dall’infanzia ai racconti della guerra, la solitudine nei difficili anni Cinquanta, la magia dell’incontro con il teatro.

Nelle storie del rocambolesco ingresso in Rai, “la mia seconda casa”, gli avventurosi anni con Eduardo De Filippo, Gino Cervi, le censure e le interviste impossibili.

Il regista, l’autore, il creativo. Le tessere delle tante vite narrate da Andrea: la storia d’amore con Rosetta, il suo angelo custode, i dieci anni di rifiuti editoriali, l’invenzione del “vigatese”, l’amicizia con Elvira Sellerio, la sorella minore che aveva sempre cercato.

Il debito culturale con Simenon, Pirandello e Sciascia.

Camilleri con Zingaretti racconta la nascita di Montalbano, con Manzini immagina un giallo a quattro mani dal titolo: “Il rapimento di Andrea”.

Gli anni della cecità, con il ritorno al teatro e il monologo su Tiresia.

L’impegno civile dell’ultimo intellettuale del Novecento, che ha cambiato l’immagine della Sicilia.

Vincenzo Mollica e Bruno Luverà hanno ricucito la mappa dei beudi di vita che Camilleri ha lasciato in Rai a futura memoria, perché i lettori possano scoprirli, nell’incanto di un viaggio letterario, senza sapere dove quei sentieri di parole li porteranno."

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L'articolo della settimana (355)

La scienza è quella cosa che rende possibile una tecnologia per ridare l'udito ai bambini sordi profondi …

"Un orecchio bionico impiantato con un robot grazie ad una tecnica chirurgica innovativa ha restituito l'udito a due giovani pazienti affetti da sordità profonda, riducendo i rischi dell'intervento. I due pazienti sono un bimbo di tre anni con sordità congenita, che ha così potuto udire dei suoni per la prima volta nella sua vita, ed una ragazza di 14 anni con sordità progressiva."

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La citazione finale (355)

“Era tradizioni ’n Sicilia che ogni delitto di mafia vinissi, in primisi, fatto passari come originato da ’na quistioni di corna.”

(A. Camilleri)

A rileggerci la prossima settimana!

Vostro

Firma Francesco Carlà