Una delle cose più ansiogene che esistano è guardare di continuo i prezzi delle azioni che fanno parte del nostro portafoglio.
A parte l'ansia, tormentarsi con le quotazioni dei titoli è prima di tutto inutile e poi perfino dannoso.
Perché? Adesso ve lo racconto …
Provate ad immaginare che esistesse una Borsa dove fosse quotato il prezzo della casa dove abitate. Andreste più volte al giorno a vedere quanto 'vale' in quel preciso momento?
La risposta corale è (ovviamente) NO.
E non lo fareste per almeno due ottime ragioni:
La prima: probabilmente non dovete o non volete vendere.
La seconda: sapete perfettamente che i prezzi oscillano, ma i valori molto meno.
Queste due cose sono altrettanto valide per i nostri investimenti azionari.
Non compriamo titoli di società quotate per rivenderli il giorno dopo (o il mese dopo.) E nemmeno l'anno dopo. Lo facciamo perché abbiamo (ottime) ragioni per ritenere che i nostri risparmi possano creare valore, fungendo da capitale per aziende che capiamo e conosciamo, gestite da manager onesti, bravi e dinamici.
(Due dei 4 Filtri del sottoscritto per Investire Bene).
Ecco perché non ha alcun senso guardare i prezzi dei nostri titoli troppo di frequente (se non per sfruttare buone occasioni che la bipolarità di Mr. Market potrebbe proporci).
Come dice il nostro amico Warren Buffett: "Investite come se la Borsa chiudesse domani e riaprisse fra 5 anni."
E il sottoscritto è molto d'accordo.
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