Parliamoci chiaro: il denaro non è un tabù, ma una risorsa, uno strumento potentissimo che va trattato con rispetto e intelligenza. È vostro dovere, non della scuola, educare i figli adolescenti alla finanza personale, che è poi finanza democratica.
Primo passo: distinguere tra Desideri e Bisogni.
La pubblicità è una sirena, e l'adolescente è la preda ideale. Insegnate loro il costo opportunità: "Se compri questo, rinunci a quello." Non si tratta di negare, ma di far scegliere consapevolmente.
Secondo: il Lavoro e il Valore.
La paghetta è un punto di partenza, ma non deve essere un diritto acquisito. Deve essere legata a piccole responsabilità o, meglio ancora, a obiettivi. Devono capire che il denaro è una ricompensa per il valore prodotto, non una manna dal cielo.
Terzo: l'Interesse Composto.
Il concetto più potente della finanza: insegnate loro a risparmiare una quota (anche piccola) e a vederla crescere. Aprite un piccolo conto deposito o iniziate a investire in qualcosa di semplice. Capiranno che il tempo è l'alleato numero uno dell'investitore.
Infine: il Debito.
Spiegategli il meccanismo degli interessi negativi (il mutuo o la carta di credito). Devono capire che il debito è un mezzo per investimenti produttivi (una casa, l'università), mai per il consumo corrente.
L'ignoranza finanziaria costa cara e rovina la vita, non permettete che ne siano vittime.
Un consiglio finale: se siete novizi di FinanzaWorld partecipate Gratis al Meeting della Finanza democratica on line col sottoscritto, cliccando subito qui.