Puntata n. 361

Il Dopo-Buffett: La Svolta di Berkshire Hathaway

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L'idea della settimana (361)

Warren Buffett ha lasciato la poltrona di Amministratore Delegato di Berkshire Hathaway alla fine del 2025. Una carriera da far impallidire chiunque, la sua, che lo consacra senza discussioni tra i massimi investitori d’America e del mondo.

L’erede designato, Greg Abel, ha preso in mano la "baracca", cioè un’entità celebrata che il Vegliardo di Omaha ha tirato fuori dalle sabbie mobili di una moribonda industria tessile per trasformarla nella holding più pesante del pianeta, con interessi che spaziano dalle ferrovie all’energia passando per tecnologie, largo consumo e meccanica.

Una vera mutazione aziendale.

Abel si ritrova con un paio di scarpe decisamente ingombranti da riempire. Ma Buffett, oggi 95enne, al comando dal lontano 1965 – l’anno in cui mise le mani su Berkshire – è convinto: Abel è l’uomo giusto. Ha fiducia nel passaggio di consegne, forte del fatto che Abel ha masticato ruoli esecutivi chiave in Berkshire per oltre un decennio.

Vediamo quanto "vale" Abel, questo nuovo protagonista del salotto buono della finanza, e soprattutto, come ha fatto i suoi soldi.

Il patrimonio netto di Abel si aggira intorno al miliardo di dollari alla fine del 2025, stando alle stime di Bloomberg. È entrato nella lista dei paperoni subito dopo l'incoronazione a successore, avvenuta nel corso dell'assemblea annuale di Berkshire a maggio 2025.

Tanto per capirci, il suo mentore, Buffett, viaggia a quota 151 miliardi di dollari (senza contare le decine di miliardi che ha da tempo devoluto in beneficenza).

La sua ricchezza miliardaria non è arrivata, badate bene, solo con lo stipendio. Al contrario.

Gran parte di questo malloppo deriva dai proventi di un riacquisto di azioni (uno stock buyback) del 2022. In quell'occasione, Berkshire si è comprata la sua quota – la bellezza di 870 milioni di dollari – in Berkshire Hathaway Energy, una sussidiaria che Abel aveva gestito in precedenza. Un'operazione conveniente, non c'è che dire.

A questo si aggiungono, poi, circa 175 milioni di dollari in azioni Berkshire Hathaway, che costituiscono il resto del suo patrimonio.

Buffett, in una sorta di benedizione finanziaria, aveva già fatto sapere che Abel manteneva una partecipazione tutt'altro che trascurabile in Berkshire. Lo ha scritto nero su bianco nel rapporto annuale 2024: Abel, assieme ai membri del cda e a lui stesso, hanno tutti «un investimento molto consistente in Berkshire in relazione a qualsiasi compenso che riceviamo».

In sintesi: sono tutti sulla stessa barca, e ci tengono che vada a gonfie vele.

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Il mio libro della settimana (361)

A. Angela: Cesare

(Mondadori)

Avevo letto un solo libro di Alberto Angela, (I tre giorni di Pompei) e mi era piaciuto molto. Per questo ho deciso di consigliarvi la mia ultima lettura del bravo figlio d'arte: Cesare …

"Immaginate di partire assieme a Giulio Cesare e alle sue legioni.

È il 58 a.C., la Gallia è una terra lontana, abitata da popolazioni bellicose, mai dome, che hanno già inflitto dolorose sconfitte ai Romani (celebrate in Asterix). Ma è anche una terra ricca e prospera.

Giulio Cesare vuole conquistarla, per sé e per Roma, e per farlo è disposto ad affrontare ogni avversità: estenuanti marce nella neve e battaglie sanguinose, intrighi di palazzo e tradimenti, ponti da costruire e flotte da creare da zero, foreste che si dicono stregate e santuari con scheletri decapitati.

Sarà un viaggio avventuroso e pieno di scoperte, che Cesare guiderà con il coraggio e la curiosità di Ulisse. Ma sarà anche un viaggio interiore, a fianco di un uomo implacabile e geniale, carismatico e instancabile, eppure non privo di dubbi e paure recondite.

Un condottiero con i suoi lati oscuri e violenti, ma anche un fine pensatore e un grande scrittore, che ama con passione, tradisce ed è tradito, che è fidanzato, marito, padre, amante, vedovo, eterosessuale, bisessuale…

E sullo sfondo del racconto, a completare il vasto affresco di quell’epoca cruciale per il destino di Roma e dell’Europa, ecco comparire Cicerone e Catullo, Cleopatra e Marco Antonio, Crasso e Pompeo, Calpurnia, la dolce moglie di Cesare, e Giulia, la sua amata figlia.

Alberto Angela torna in libreria con un’opera che prende spunto dal De bello Gallico per trascinarci in un’avventura senza pari.

Le pagine si susseguono con il ritmo e le atmosfere dei film e delle serie tv più avvincenti, e al tempo stesso arricchiscono il lettore di scoperte, curiosità e riflessioni sul mondo romano. Le ricostruzioni dei volti, delle scene di battaglia e di vita quotidiana, realizzate grazie al supporto dell’intelligenza artificiale, consentono inoltre di rivedere, come fossero attuali, fotogrammi di vita andati perduti.

Tutto concorre a farci immergere nella Storia, permettendoci di sentirla così vicina e così viva."

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L'articolo della settimana (361)

Lavorare fa male? Alle donne americane sembra proprio di sì …

"Negli Stati Uniti le donne stanno abbandonando in massa il mondo del lavoro (retribuito). Almeno 455 mila hanno smesso di lavorare fuori casa solo tra gennaio e agosto di quest’anno, secondo i dati dell’Ufficio di statistica del lavoro americano (che attualmente non vengono più aggiornati, a causa della chiusura del governo americano).

Il dato è ancora più alto nel confronto con l’anno scorso: 600 mila donne in meno che lavorano. La Cnn la chiama «She-cession», un gioco di parole tra recessione e «lei» («She», in inglese)."

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La citazione finale (361)

“Generalmente, gli uomini prestano fede volentieri a ciò che desiderano.”

(Cesare)

A rileggerci la prossima settimana!

Vostro

Firma Francesco Carlà