Puntata 111 del 10/04/2021:
Fanno bene certe banche ad obbligarci a non tenere soldi sul conto?

FC Consiglia è la mia nuova newsletter. Ogni 7 giorni un Consiglio finanziario dal sottoscritto; una brevissima sintesi di un libro che ho appena letto (o che penso sia indispensabile); in più il link ad un articolo che mi è piaciuto molto.

E la Citazione Finale.

Buona lettura.

1. FC Consiglia (111)

Una serie di banche italiane (anche all'estero lo fanno da tempo) hanno inviato ai correntisti una specie d'intimazione (unilaterale) a non tenere più di 100.000 euro sul conto corrente.

Pena (addirittura) la chiusura del conto.

Naturalmente offrono le loro spiegazioni (costi eccessivi per la banca della liquidità giacente), e indicano una soluzione: "Investiteli tutti e subito con noi, meglio se in fondi et accessori".

Ma è una cosa che per noi Investitori Intelligenti ha senso?

Non direi proprio. Un Investitore davvero Intelligente sa bene qual è la sua liquidità giusta.

Per la persona e per la famiglia: è la liquidità che serve, col sole e con gli uragani, a vivere in pace e a dormire la notte. Mai spendere o investire i soldi che ci servono per star bene. E' un rischio enorme e senza senso. Sempre.

Per la sua impresa: è la liquidità che serve ad attraversare qualsiasi ciclo della propria attività, comprese le catastrofi imprevedibili (che poi accadono), senza patemi d'animo e senza MAI dipendere dalla generosità altrui.

Per l'investitore: è la liquidità che serve ad approfittare dei momenti più interessanti dei mercati, quando (FINALMENTE) le aziende che stiamo seguendo da anni e su cui volevamo da sempre investire ci vengono offerte in saldo. E in quel momento la liquidità dev'essere pronta e massiccia.

Ecco perchè una persona (ed un investitore) intelligente deve sempre avere 3 Secchi di liquidità:

Quello per la sua famiglia. Quello per la sua impresa. Quello per i suoi investimenti. E la liquidità da mettere dentro ognuno di questi 3 Secchi deve, continuamente, essere analizzata, gestita e pesata. La liquidità è come l'acqua di un torrente: un po' cambia sempre.

E cambia per ognuno di noi. Quindi è impossibile (e sbagliato) dire che dev'essere, massimo, 100.000 euro.

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Scrivete subito a: lodovico.carla@finanzaworld.it

2. Il mio libro della settimana (111)

Ray Kroc: La vera storia del fondatore di McDonald's

(Newton Compton)

Un genere di libri che mi piace molto leggere è la biografia di grandi businessmen che sentono il bisogno di raccontarci, dal loro punto di vista ovviamente, perchè ce l'hanno fatta.

E' il caso di Ray Kroc, un americano che fino alla mezza età era solo un agente di commercio e nemmeno di grande successo, ma che alla fine è diventato il vero sviluppatore di McDonald's.

"Le sue grandi intuizioni nell'ambito della ristorazione, del franchising, della pubblicità (della finanza e dell'immobiliare), gli hanno riservato un posto d'onore nell'olimpo degli uomini e delle donne che hanno creato, con le loro imprese, dei veri e propri imperi.

In questa autobiografia Ray Kroc racconta i passi decisivi della sua vita, la formazione, le persone che gli sono state vicine, il suo costante impegno nel lavoro, i successi e le inevitabili difficoltà. Il libro non è un'apologia del classico self-made man americano, ma il racconto affascinante e onesto di un uomo capace di trasmettere un grande entusiasmo."

3. L'articolo della settimana (111)

Vittorio Feltri può stare simpatico oppure antipatico. Ma è difficile negare che abbia una penna divertente ed incisiva da cui è meglio non essere colpiti.

L'articolo che vi consiglio di leggere rimbecca recenti esternazioni di Eugenio Scalfari che anche il sottoscritto non aveva trovato nè eleganti nè aderenti a come si svolsero i fatti che riguardavano Angelo Rizzoli ...

"Eugenio Scalfari qualche giorno fa ha raccontato la gestazione e il parto della sua principale e notevole creatura: la Repubblica. La quale vide la luce nel 1976, quando io lavoravo al Corriere d'informazione. Ricordo che i primi numeri del novello quotidiano erano scialbi, incerti e senza spessore, inadatti a fare concorrenza al Corsera, saldamente in mano al direttore Franco Di Bella..."

4. La citazione finale (111)

"Il denaro pubblico non esiste. Esiste solo il denaro dei contribuenti."

(Margareth Thatcher)

A rileggerci il prossimo week end!

Vostro


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