FC Consiglia è la mia nuova newsletter. Ogni 7 giorni un Consiglio finanziario dal sottoscritto; una brevissima sintesi di un libro che ho appena letto (o che penso sia indispensabile); in più il link ad un articolo che mi è piaciuto molto.

E la Citazione Finale.

Buona lettura.


1. Parlare di soldi ai figli (e ai nipoti) (puntata 153 del 29/01/2022)

In Italia c'è una specie di tabù quando si tratta di parlare di soldi ai bambini ed ai ragazzi.

Un tabù davvero sciocco. E molto pericoloso.

La salute finanziaria futura dei nostri ragazzi, dipenderà molto di più da cosa impareranno da noi sul denaro che non dai beni che gli lasceremo in eredità.

Quando dico "molto di più" vorrei dire che il loro rapporto con i soldi non dipenderà affatto dalla nostra eredità finanziaria, ma dalla nostra eredità di cultura finanziaria.

Penso che siano sufficienti tre cose, ma raccontate bene (e praticate altrettanto bene: s'impara molto più dagli esempi che dalle parole) ...

La prima: il denaro non è nè buono nè cattivo. E' solo un mezzo di scambio che può essere guadagnato, risparmiato, speso e investito;

La seconda: guadagnare vuol dire lavorare. Con la testa e con il corpo. I soldi guadagnati da noi sono migliori di quelli ricevuti in eredità.

Ci teniamo molto di più. Ne capiamo assai meglio il valore.

La terza: spendere in modo eccessivo può essere soddisfacente a breve termine. Ma è spendere bene, risparmiare ed investire che dona salute finanziaria.

Se i vostri ragazzi sono intelligenti vi ringrazieranno.

Un consiglio finale: se siete novizi di FinanzaWorld partecipate Gratis al Meeting della Finanza democratica on line col sottoscritto, cliccando subito qui.

2. Il mio libro della settimana (153)

Michael Lewis: Un'amicizia da Nobel. Kahneman e Tversky, l'incontro che ha cambiato il nostro modo di pensare.

(Raffaello Cortina Editore)

Lewis ha scritto altri libri imperdibili come Liar's Poker e Moneyball (da quest'ultimo è stato tratto un buon film con Brad Pitt). Ma vi (ri)propongo questo perchè mi è piaciuto davvero molto.

E lo trovo assai utile.

In questo saggio Lewis racconta il rapporto tra Daniel Kahneman e Amos Tversky, due psicologi che, negli anni Sessanta, strutturarono la nuova economia comportamentale.

Disciplina per la quale Richard Thaler ha vinto il Nobel nel 2017.

Tra l'altro, proprio Thaler compare nel film tratto da un altro libro di Michael Lewis: The Big Short.

"Un'amicizia da Nobel" è la storia di quasi trent'anni di vita e ricerche di Daniel Kahneman e Amos Tversky.

Questi due scienziati hanno intuito, e poi provato, che l'essere umano non è per nulla logico e razionale quando si tratta di fare scelte importanti, anche economiche e finanziarie. Anzi è molto spesso preda di pregiudizi, abitudini sbagliate e convinzioni del passato che ribalta automaticamente sul presente.

E sul futuro.

Il lavoro brillante dei due amici (di cui trovate parecchie tracce anche nel mio Metodo di gestione del portafoglio e in tutta l'attività e i principi di FinanzaWorld dal 1999 ad oggi), fu premiato nel 2002 dal Nobel per l'economia, l'unico vinto da uno psicologo, Daniel Kahneman: il solo a ricevere quell'onore perché Tversky era già scomparso nel 1996.

Il tema è affascinante e decisivo per un Investitore Intelligente. In più la penna di Michael Lewis è, come al solito, trascinante.

3. L'articolo della settimana (153)

Fare l'imprenditore è un elisir di lunga vita?

Warren Buffett ha 91 anni, il suo socio Charlie Munger 98. Ma non si contano i capitani d'industria che continuano a lavorare felicemente dopo i 90 anni.

Joseph Joe Nissim è un nome che forse non vi dirà nulla, ma il suo nome è legato al tonno Rio Mare e al Vetril. Tra gli altri prodotti che ha "inventato".

Aveva 100 anni quando è morto. La sua storia è interessante ...

"Ebreo di Salonicco, evitò le persecuzioni naziste in Grecia arruolandosi nell'esercito britannico per poi trasferirsi, al termine del secondo conflitto mondiale, in Italia. Qui mise in piedi un'attività di import-export che con gli anni divenne il gruppo Bolton di oggi..."

4. La citazione finale (153)

Ad impossibilia nemo tenetur “Se accetti di fare qualcosa che è impossibile da fare sarà inevitabile il fallimento. E sarà colpa tua”.

(Roma antica)

A rileggerci il prossimo week end!

Vostro


Offerta riservata ai lettori di FC Consiglia:

Ultimo Podcast pubblicato:

Ascolta o iscriviti su:

Apple Podcast

Google Podcast

Spotify

Spreaker

iHeart Radio

Deezer

Podcast Addict

Elenco delle puntate: